Invalidità per endometriosi: come richiedere il riconoscimento

Finalmente si è riconosciuta l'endometriosi quale malattia invalidante. Vediamo l'iter burocratico da seguire per ottenere questo riconoscimento


L'endometriosi è una malattia cronica che procura un'invalidità, e per questo motivo tutte le donne che ne soffrono possono richiedere il riconoscimento della loro condizione disagiata, seguendo un iter burocratico.

E' importante che si sia finalmente giunti a classificare l'endometriosi quale malattia invalidante (l'inserimento è recentissimo, del 2012), dopo decenni in cui i medici stessi hanno sottovalutato il problema e le conseguenze negative (in termini di compromissione della qualità della vita anche a livello professionale) che è in grado di provocare.

La proliferazione incontrollata di tessuto endometriale fuori dall'endometrio stesso fino agli organi riproduttivi e persino all'intestino, crea enormi disagi psico-fisici alle donne, che durante il ciclo mestruale (molto più lungo e abbondante della norma) soffrono pene indicibili e sono costrette ad assentarsi dal lavoro spesso e volentieri non riuscendo (per giorni), neppure ad alzarsi dal letto.

In casi come questi è importante che la legge tuteli le donne lavoratrici e non con un apposito certificato di invalidità civile che preveda un piccolo aiuto economico. Come richiederlo? Non è difficile, la prima cosa da fare è contattare il proprio medico di famiglia. Sarà lui a fornire la certificazione sanitaria che attesta il grado di invalidità da endometriosi, o il proprio ginecologo. La certificazione sarà prodotta per via telematica, così come on-line sarà lo step successivo, ovvero la richiesta dell'assegno di invalidità all'Inps da effettuare direttamente sul portale del sito, nell'area Servizi.

In alternativa potete anche avvalervi dell'aiuto di un Patronato di categoria, oppure, ancora meglio dell'Associazione italiana Endometriosi (AIE). La documentazione prodotta dalla richiedente, quindi la domanda in allegato al certificato sanitario, verranno prese in consegna dalla Asl per la convalida definitiva. Se tutto si sarà svolto nel modo corretto, la richiedente sarà avvisata del tipo di contribuzione economica a cui ha diritto e comincerà a percepirla. Come si vede non è poi così complicato, e sicuramente un piccolo aiuto dallo Stato a tutte le donne che soffrano per causa dell'endometriosi è sempre e comunque ben accetto.

Foto| di Wilnelia Ortiz per Pinterest

  • shares
  • Mail