L'invidia femminile per la bellezza altrui è solo un male?

Sul settimanale Grazia è in uscita un articolo approfondito, con tanto di mega questionario, sul rapporto delle italiane con il proprio il fisico e la bellezza. Pane, o meglio, galletta di riso dietetica per i miei denti.

Tra i pareri delle esperte interpellate nell'articolo (Aureliana De Sanctis, amm. delegato della società organizzatrice di Cosmoprof Worldwid, il chirurgo plastico Fiorella Donati, la psicologa Lella Ravasi Bellocchio e l’ex modella Bruna Casella) mi ha colpito molto l'affermazione della psicologa Lella Ravasi Bellocchio, secondo cui:

“le donne hanno bisogno della bellezza, della propria bellezza e di quella delle altre. Magari ne siamo invidiose, ma sicuramente ne siamo anche “nutrite” perchè in qualche modo appartiene a tutte”

Riflettendo sulla mia esperienza mi sono accorta che per certi versi era così.

Non vi è mai capitato, vedendo ragazze più belle di voi, di esserne invidiose (più o meno ferocemente a seconda delle circostanze) però provare allo stesso tempo anche una sorta di "serenità estetica" (se mi passata la locuzione) nei confronti della loro bellezza?

L'invidia non è sicuramente il migliore dei sentimenti, e ahinoi appartiene maggiormente al mondo femminile che non a quello maschile, ammettiamolo.

Tuttavia credo sul versante estetico sia vero che anche la bellezza altrui, invidiata ed agognata che sia, ci può aiutare nella ricerca/accettazione della nostra stessa. O no?

Via | Libero
Foto | Phillynews

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