Terapia ormonale sostitutiva: a distanza di 10 anni dagli studi fa ancora paura

Era il 1991 quando il governo federale degli Stati Uniti, commissionò una serie di studi sulla salute delle donne dopo la menopausa, che prese il nome di Women's Health Initiative. Uno degli obiettivi della ricerca era valutare gli eventuali benefici da parte della terapia ormonale sostitutiva, contro malattie cardiache, assottigliamento delle ossa e cancro. Si trattò di uno studio assai imponente che coinvolse 161mila donne.

Fra gli anni '70 e i '90, gli ormoni venivano sistematicamente prescritti dai medici alle pazienti in menopausa, con la convinzione che la loro assunzione portasse effettivi benefici. Ebbene, allo scadere dei dieci anni dall'inizio delle ricerche i dati mostrarono una realtà ben diversa. Non solo la HRT non portava ad alcun tipo di giovamento alla salute, ma, al contrario, si notò un aumento di rischio di ictus, attacchi cardiaci e cancro al seno. L'articolo del Journal of the American Medical Association, che riportava tali risultati, fece scalpore e seminò il panico fra le donne.

Panico che, ad oggi, non si è ridimensionato, nostante sia stato reso noto che le patologie di cui sopra, non hanno incidenza "omogenea" ossia non colpiscono indiscriminatamente qualsiasi donna che faccia uso di terapie ormonali in menopausa, ma dipende dai soggetti. Un dato interessante che emerge è che la paura della HRT non ha fermato solo le donne dal fruirne, ma anche i medici dal consigliarla alle pazienti.

C'è stato un repentino cambio di rotta, passando dalla fase "la terapia ormonale sostitutiva fa bene a tutte" a "la terapia ormonale sostitutiva danneggia tutte". In passato gli specialisti prescrivevano con troppa leggerezza l'uso di farmaci per i sintomi della menopausa, dimenticando che erano medicinali a tutti gli effetti e, quindi, non esenti da problematiche. Oggi, nonostante si sia passati dai pilloloni zeppi di ormoni a cerotti transvaginali, con basso dosaggio, la diffidenza non accenna a diminuire.

Si è visto come le donne abbiano anche un certo riserbo nel parlare dei propri problemi più intimi, anche col proprio medico di fiducia. La menopausa spaventa e spaventa anche il fatto che si sappia in giro, così come si temono le vampate, gli sbalzi di umore, i disturbi dell'apparato urinario che mettono a disagio le signore in età non più fertile. In questi, come nei casi più gravi, la terapia sostitutiva porta il beneficio di vivere la vita con più serenità e normalità. Negli altri, forse, basta solo un po' di pazienza e meno vergogna del proprio corpo che cambia.

Via | Vitals.msnbc
Foto | Facebook

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