Cresce l'occupazione femminile in Europa, ma le disparità rimangono e l'Italia arranca

donne al lavoroLeggo su Monster che, secondo l'ultima relazione della Commissione Europea, dal 2001 ad oggi il tasso di occupazione femminile è cresciuto e 6 degli ottomila posti di lavoro creati dal lancio della Strategia di Lisbona sono occupati da donne.

Il tasso di occupazione cresce trainato dalla manodopera femminile, ma le posizioni occupate dalle donne aumentano anche nei settori della sanità, del lavoro pubblico, dell'istruzione e nel sociale. In questi settori le donne occupano 4 posti su dieci.

Le discriminazioni tra i due sessi però rimangono: è alto lo scarto nella retribuzione tra uomini e donne; le lavoratrici hanno poche agevolazioni quando hanno una famiglia ed aumentano le discriminazioni nei loro confronti; incontrano molte più difficoltà ad ottenere contratti full-time o a tempo indeterminato.

Se questo è il quadro generale dell'Europa, il Bel Paese non spicca per crescita: troppo alto sarebbe il divario occupazionale tra i due sessi rispetto al resto dei paesi dell'Unione. Consoliamoci però col fatto che noi italiane siamo pagate quasi quanto i nostri connazionali uomini, o meglio, il divario tra le retribuzioni è tra i più bassi d'Europa. Vi sembra un quadro realista? Rispetto alla vostra esperienza personale di donne, madri e lavoratrici, come vedete la situazione occupazionale nel nostro paese?

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