Le tecniche base del patchwork: come si usa la stoffa

La stoffa è basilare per realizzare i nostri lavoretti fai da te con il patchwork: scopriamo insieme tutte le tecniche per riuscire ad ottenere i pezzi di stoffa migliori, oltre che tutti i termini che si usano quando si parla di patchwork.

stoffa patchwork

Saper scegliere bene la stoffa per il patchwork è davvero molto importante, perché anche da questa scelta dipende la buona riuscita del progetto finale. Se avete deciso di fare un lavoretto creativo fai da te con il patchwork avete due strade: o comprare le stoffe predisposte per questo tipo di tecnica, oppure cercare la migliore tra quelle che avete in casa, tra gli avanzi di precedenti lavori.

Quando si parla di stoffa per il patchwork sono diversi i termini che potrebbero metterci in difficoltà: sappiate che la cimosa, ad esempio, è il bordo destro e sinistro della stoffa quando esce dal telaio, la cui distanza è l'altezza della pezza, mentre lo sbieco è il tavlio che si ottiene con un angolo di 45 rispetto alla cimosa.

Prima di usare la stoffa per il patchwork dobbiamo sempre lavarla e stirarla, perché potrebbe poi restringere. Sappiate che il cotone è la stoffa migliore, ma non è detto che non possiamo utilizzare altre soluzioni: tutto dipende da cosa vogliamo ottenere, da quale dovrà essere il nostro risultato finale.

Ricordiamoci, poi, di creare il progetto prima di andarlo a cucire: quando avremo ritagliato con cura i nostri esagoni o i nostri quadrati, accostiamoli insieme per vedere il risultato finale, così saremo certi di realizzare davvero quello che vogliamo, senza sbagliare!

Via | Leoquilt

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

  • shares
  • Mail