Chiude Zanan (Donne), la principale pubblicazione femminile in Iran

'Zanan' (Donne), la principale pubblicazione femminile/femminista iraniana, verrà chiusa per ordinanza di un tribunale iraniano. La rivista, fondata 16 anni fa e diretta fino a oggi da Shahla Sherkat, è stata per anni un punto di riferimento per le donne iraniane e la difesa dei loro diritti.

Pur trattando temi estremamente delicati come i crimini d'onore, il commercio sessuale e le violenze domestiche finora Zanan era riuscita a evitare la censura del regime.

Shahla Sherkat, la direttrice, è stata negli anni portavoce della resistenza delle donne musulmane alle imposizioni della gerarchia religiosa che ha voluto imporre una visione maschilista della società, limitante nelle libertà individuali e di genere.

L'accusa nei confronti della direttrice, che dovrà affrontare un processo, è quella di aver offerto "un'immagine nera della Repubblica Islamica attraverso le pagine di Zanan". Altra accusa è quella di aver "compromesso la psiche e la salute mentale" delle sue lettrici, fornendo loro "informazioni moralmente discutibili".

La notizia ha colto di sorpresa Shahla Sherkat che su El Pais ha dichiarato di non aver ricevuto comunicazioni ufficiali "L'ho letto su Fars (agenzia di stampa iraniana), il ministero non me l'ha ancora comunicato ufficialmente. Per il momento continuiamo a lavorare".

Il prossimo numero sarebbe dovuto uscire giovedì 31 gennaio, con la copertinadedicata a Benazir Bhutto ma è quasi improbabile che la rivista venga pubblicata.

Solo un mese fa parlavamo delle donne in Iran attraverso Persepolis, film di animazione di Marjane Satrapi che racconta la crescita di una ragazzina in Iran durante il regime religioso, e il suo scontro con le imposizione del regime. Una voce che racconta ciò che ha vissuto, una voce che può raccontare il suo punto di vista.

Chi scrive si rende conto dell'impari situazione che permette ad alcuni di poter scrivere di sesso, libertà, aborto, violenze, emancipazione, pari opportunità mentre ad altri no. Lo facciamo senza censure, nel rispetto delle idee e convinzioni religiose o culturali di ciascuno di voi. Zanan, ad oggi, non lo può fare.

Via | El Pais
Foto | El Pais

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