Arabella Proffer-Vendetta: sembra il nome di un personaggio del teatro elisabettiano, un’eroina capace di macchiarsi di crimini e misfatti, o la vergine indifesa di un romanzo gotico alla Mysteries of Udolpho. In realtà c’è anche un pò di tutti e due nel lavoro di questa giovane artista di Cleveland.
Tra i soggetti delle sue opere, a personaggi storici del periodo rinascimentale si mescolano volti che escono dalla sua immaginazione, calati anch’essi nei panni di personaggi rinascimentali e “trasfigurati” in una moderna versione gothic-punk.
Cortigiane tatuate, duchesse con “acconciature” che farebbero impallidire i Rancid, creste punk dalle tonalità per nulla rinascimentali: fucsia, viola, blu. Marchese e contesse con anelli al naso e make up accentuato, giovani nobili con piercing dal mood pallido e sofferto alla Ian Curtis. Un esempio figurativo di sincretismo di neoclassicità e modernismo.
Sono soprattutto donne i personaggi di questo “Rinascimento reincarnato”. Per ogni quadro esposto sul sito, leggendo i cenni biografici sulla protagonista si entra in un sottobosco di umanità dove il manto di armonia dell’arte rinascimentale viene sollevato, rivelando vizi e virtù delle dame raffigurate: donne forti, donne potenti, viaggiatrici, a volte spregiudicate, prostitute di alto lignaggio, donne che mantennero economicamente i propri amanti, donne che scapparono da matrimoni imposti dalla famiglia per inseguire il proprio piacere.
L’arte di Arabella è molto “musicale”, il look dei personaggi raffigurati attinge molto alla moda del punk, del dark, del new romantic. Oltre ai quadri su tela, ai disegni e ai lavori su china Arabella si occupa di grafica per gruppi musicali. Locandine, poster per concerti e festival, oltre ad essere co-fondatrice dell’etichetta indipendente Elephant Stone Records.
Dopo aver studiato all’ Art Center College of Design di Pasadena, in California ha ottenuto la laurea al California Institute of the Arts studiando arte, cinematografia ed animazione digitale.
Finora ha partecipato a mostre personali e collettive in America ed Europa. Per vedere i suoi quadri e magari comprare qualche stampa visitate il suo sito, la pagina myspace e l’account Flickr.
Mariasy
01 feb 2008 - 12:12 - #1Interesting…Molto più belle le donne che gli uomini.
azul
02 feb 2008 - 20:57 - #2pietoso
Ilaria Danesi
02 feb 2008 - 23:43 - #3@azul
de gustibus…però “pietoso” mi sembra un giudizio immotivato…non trovi?
coniglia
04 feb 2008 - 02:34 - #4pietoso come è pietosa tutta l’arte fatta dai maschi è un’arte vecchia e vecchia è l’arte da vecchi culoni imbalsamati alla klimt, picasso, dalì, de chirico…devo continuare?
e l’artista donna che scimmiotta l’arte vecchia del maschio produce anch’essa arte vecchia. uno dei pochi artisti maschio che si salva è michelangelo ma lui è il sommo, il maestro il grande l’eccelso, l’irraggiungibile, è l’arte pura, la pennellata del genio che non si inchina alle mode o ai capricci di una committenza padrona.
nel genio, qui c’è la grandezza
a lui mi inchino profondamente umile…umile!!!!