Integratori di ferro anche per le donne non anemiche: combattono lo stress

Un recente studio canadese ha suggerito che gli integratori di ferro possono aiutare le donne a superare la fatica e ad avere più energia. Lo studio è stato pubblicato sul Canadian Medical Association Journal e afferma che somministrare supplementi di ferro per 3 mesi, a soggetti affaticati ma non anemici, porta a una sostanziale diminuzione dello stress fisico. Averne bassi livelli nel sangue, anche quando non è presente alcuna patologia, è un problema comune tra le donne in età fertile, in quanto il ciclo mestruale impoverisce l'organismo del prezioso minerale.

Lo studio, che ha coinvolto per 12 settimane 198 donne in età riproduttiva, tra i 18 e 53 anni, ha visto come la metà delle partecipanti, che aveva ricevuto compresse di ferro da 80mg per via orale ogni giorno, abbia avuto giovamento dalla cura. Mentre la metà cui erano state somministrate pillole di zucchero ha continuato a mostrare disturbi tipici da affaticamento. Il ferro aiuta il corpo a produrre l'emoglobina, necessaria ai globuli rossi per il trasporto dell'ossigeno. Gli integratori, aumentandone i livelli nel corpo, promuovono un'adeguata circolazione di ossigeno.

Ecco perché le donne che affrontano particolari periodi di stress non dovrebbero farsi mancare una dieta bilanciata che non trascuri il ferro e che bandisca, al contrario, tutti quei cibi che ne depauperano l'organismo (ad esempio té, caffé e crusca). Un alleata, invece, è la vitamina C, che ne facilita l'assorbimento. In aggiunta, madre natura ci offre polline e pappa reale per mantenerci attive e vitali, specie quando abbiamo bisogno della famosa marcia in più.

Bisogna dire, comunque, che gli integratori non dovrebbero mai essere presi senza l'approvazione di un medico, perché un sovradosaggio può causare danni agli organi interni inclusi cuore, fegato e cervello. I sintomi da overdose sideremica includono dolori muscolari, febbre, vertigini, brividi e vomito. Nei casi più gravi battito cardiaco irregolare, debolezza e crisi epilettiche. Molte buone ragioni per evitare il fai da te e affidarsi, invece, alla prescrizione di uno specialista.

Una cosa che, tuttavia, possiamo fare tutte in piena autonomia, è non trascurare i segnali di stanchezza che ci manda il corpo. Troppo spesso si accettano come "naturali" i periodi di fiacca, senza considerare che pesantezza, dolori muscolari, apatia, possono indicare carenze nutrizionali, così come stati emotivi non strascurabili. La regola aurea è sempre una, ascoltarci e trattarci bene. Se poi la medicina ci da anche una mano, meglio, purché ci sia di ausilio e non si sostituisca al viver sano. Voi che dite?

Via | NigerianTribune
Foto | Flickr

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