L'epilatore a luce pulsata Remington funziona davvero o ha controindicazioni?

Benedetta estate, che ci scopre e ci costringe ad avere più cura del nostro aspetto, in particolare in tema di depilazione, con tutta la sofferenza che ciò comporta. Ma oltre a strappi, rasate e creme, da qualche anno c'è un nuovo aggeggio che promette di raggiungere la pelle a prova di carezza senza dolore e in modo semi definitivo. Stiamo parlando dell'epilatore a luce pulsata di cui Remington detiene, in Italia, il primato di vendite col suo modello i-Light, seguito da Philips, Imetec e Homedics.

Facciamo un po' di chiarezza in merito. La luce pulsata è un metodo non invasivo che usa impulsi di luce ad alta intensità che vengono assorbiti dal bulbo pilifero "seccandolo" e inibendone la ricrescita. Questo purché il colore del pelo sia scuro, perchè la luce agisce sulla melanina che esso contiene, dunque, nel caso di peli biondi, rossi o bianchi l'acquisto dell'apparecchio sarebbero soldi buttati.

Ha un lato vantaggioso rispetto alla nota tecnica del laser, usata nei centri estetici: può abbracciare le grandi aree, quali gambe e braccia e non soltanto i peletti del viso. Al contrario, la luce pulsata è sconsigliata proprio per la zona dal collo in su. Altre limitazioni all'utilizzo sono la presenza di tatuaggi, capillari visibili, vene varicose, nei, cicatrici, voglie e lentiggini. Ma se ne sconsiglia l'uso anche in caso di patologie quali diabete, herpes, malattie della pelle e se la persona assume farmaci fotosensibilizzanti (pillola anticoncezionale, antinfiammatori, etc...).

Nemmeno le donne in gravidanza o allattamento possono ricorrere a questo metodo epilatorio e, non ultimo, anche se non si rientra in alcuna categoria citata ma si è abbronzate, ecco che c'è un ulteriore divieto. L'ideale poi sarebbe usare l'apparecchio in periodi invernali, per permettere al pelo di indebolirsi e sfoltirsi gradualmente e di non avere il problema dell'esposizione ai raggi solari diretti. Chiariamo, non c'è nulla di definitivo, anche usandolo scrupolosamente, ma si riscontrano sostanziale diradamento e assottigliamento del pelo, man mano che ci si sottopone all'auto-seduta.

L'utilizzo richiede che il pelo sia in fase di crescita (anagen) e, perciò, bisogna dare una passata di rasoio a lamette il giorno prima di fare il trattamento i-Light. I risultati non si vedranno se non dopo una settimana/dieci giorni, quando il pelo che ricrescerà, in questo lasso di tempo, inizierà a cadere e a sfoltire la parte. Dal giorno successivo e fino a 5 giorni dall'uso della luce pulsata, si potranno notare arrossamenti e bruciori della pelle ma, come detto, è un effetto che svanisce in poco tempo.

Il costo dell'apparecchio parte dalle 250 euro ed è abbastanza contenuto, tenendo conto dei prezzi che per l'analogo trattamento, praticano i centri estetici. Il vero inghippo sta nel fatto che le lampadine garantiscono 1500 flash, dopo di che vanno cambiate e la singola ha un costo non inferiore alle 20 euro. Tuttavia, nella confezione ce ne sono un paio di ricambio, nel complesso, quindi, si dovrebbe avere luce necessaria per 3/4 sessioni complete di epilazione.

Ultimo arcano da svelare. I tempi del singolo processo non sono proprio ristretti, visto che dura mediamente un'ora solo per la zona gambe. Per ascelle e inguine, trattandosi di aree più modeste, bastano 15/20 minuti. Ora sta a voi dare il vostro parere, vi convince l'oggetto dei (presunti) miracoli?

Foto | Facebook - Remington IPL I-Light

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