Gli autoabbronzanti spray sono davvero così sicuri?

Li si usa tutto l'anno, non soltanto in periodo "fisiologico" di tintarella, per dare un colorito più felice alla pelle. Parliamo degli autoabbronzanti spray, che si declinano in versione fai da te o fa per te il centro estetico e che risquotono sempre più successo anche fra le giovanissime. Ma questi miracolosi produttori degli effetti del sole senza i rischi connessi all'esposizione ai suoi raggi, sono poi così sicuri per la salute? Proviamo a fare un po' il punto della situazione.

Ha fatto scalpore un articolo pubblicato sul sito Foxnews il mese scorso, in cui si metteva in discussione la sicurezza dei prodotti chimici per l'abbronzatura. In pratica, la molecola di diidrossiacetone (DHA), contenuta negli spruzzatori, ritenuta da sempre non tossica per l'uomo, è stata oggetto di studi scientifici più approfonditi ed è risultata colpevole di mutazioni genetiche delle cellule in vitro.

Ciò vuol dire che ancora America, dove sono stati fatti i test, e resto del mondo, restano in attesa di sapere quali saranno gli esiti degli studi successivi del prodotto sugli esseri umani. Per adesso la Food and Drugs Administration ha giudicato sicuro l'utilizzo degli abbronzanti spray, purché non inalati, ingeriti o applicati su labbra e zona perioculare. Tuttavia, l'approvazione della DHA va riferita alle classiche lozioni per tintarella fai da te, reperibili nei supermercati, perché nessuna menzione di sicurezza è stata fatta per il contenuto degli erogatori usati nelle cabine di abbronzatura dei centri estetici.

Di certo molti lavoratori, impiegati nei processi di trasformazione del prodotto, hanno denunciato problemi di salute a causa dell'inalazione involontaria dei principi attivi. Ora bisogna verificare se tali problematiche rientrino nella scorretta "direzione" degli spray o se i danni per la salute umana siano riscontrabili a tutto tondo. In quest'ultimo caso parliamo di rischi piuttosto seri, visto che si parla di tumori e neoplasie a carico degli organi interni.

In merito alla faccenda si è alzato il solito polverone, tipico dell'effetto novità. Dal 1950 a ieri, si pensava che il DHA fosse un'innocua molecola zuccherina senza alcuna tossicità, tanto che circa trent'anni prima era addirittura usata nell'industria alimentare come dolcificante per diabetici. Oggi ci dicono che potrebbe portare danni seri alle nostre cellule, causando il cancro. Se pensavamo che l'unico effetto collaterale degli autoabbronzanti fosse diventare arancioni o avere un colorito a macchie ci sbagliavamo. Nell'attesa di dati più certi, meglio restare visi pallidi.

Foto | Facebook - Spray Tanning

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