Mostra fotografica «Donne e volo», le immagini storiche del volo femminile in Italia

«Vous avez vu le pilote ? C’est une femme... » («Avete visto il pilota? È una donna..»). E’ il titolo del libro che Danielle Decuré – la prima pilota di linea (1967) - ha scritto mettendo a fuoco la meraviglia che ancora desta nel passeggero la donna pilota. E' Meraviglia e non paura quando ci si rende conto che, parlando di una donna alla cloche, c’è ancora chi si mette le mani nei capelli.

A proposito della atavica sfiducia resa palese, si conosce un solo aneddoto divertente: vedendo salire a bordo la comandante Magury Lecocq un signore disse che con una donna non avrebbe volato e che voleva scendere. “Non si preoccupi, gli rispose Magury, scenderò io, le manderò un collega che ha 2000 ore do volo meno di me, ma ha i pantaloni". Quel signore imparò la lezione e volò con fiducia ogni volta ogni volta che ne ebbe l’occasione.

Un libro sulle pilote europee, professioniste e no, è “Pink Line” – ormai fuori stampa dal 1990 – scritto da Fiorenza De Bernardi (la prima pilota di linea in Italia e la quarta nel mondo, la prima ad aver volato con Alitalia e figlia del colonnello Mario De Bernardi, "sportivo, aviatore, collaudatore, inventore, recordman e uomo sensibile"), e lo ha pensato perché c’è tanta ignoranza generale in materia di aviazione, e soprattutto di aviazione femminile.

Nessuno sa quello che le donne hanno fatto dai tempi dei pionieri, quando per volare ci voleva un 'senso' da vecchio lupo di mare, perché gli aerei non erano sicuri come quelli di oggi, perché non c'erano gli strumenti di navigazione adatti, perché l'aviaizone era da inventare. (...) Questo libro non ha la pretesa di essere storico e neppure enciclopedico. Molti nomi verranno dimenticati. Gli avvenimenti “sorvolati”, perché nessuno di noi ha il tempo di approfondire. L’importante è dare un’idea di ciò che si è fatto via via, e di ciò che si è conquistato con tenacia, fatica, studio, battaglie contro la gelosia, la prosopopea e l’egoismo di mentalità retrograde. Se questi racconti serviranno almeno in parte ad abbattere certe prevenzioni, sarò contenta di averli raccontati”.

E proprio come testimonianza del volo femminile in Italia, l’Associazione “Donne dell’Aria”, di cui Fiorenza è la fondatrice, ha organizzato la mostra fotografica itinerante "Donne e volo", attualmente in esposizione gratuita all'aeroporto di Roma-Urbe, che ripercorre le gesta di donne pioniere che hanno aperto la via all’aviazione femminile in Italia.

Quando si entra nella saletta, ci si trova immediatamente di fronte a tre intere pareti ricoperte di foto, foto di donne, di bellissime donne, e dopo essersi avvicinati e aver letto chi sono e cosa hanno fatto di straordinario, ci si sente piccoli, lontani da quelle verità, ma fieri e orgogliosi. Sono i sorrisi delle donne che hanno fatto la storia dell’aviazione italiana ed europea, caratteri unici che hanno compiuto imprese importanti quanto quelle di tanti altri uomini, ma di cui non si parla allo stesso modo o con la stessa meritata attenzione.

"A Fiorenza De Bernardi,
Dalla stampa apprende che, in occasione del congresso da te organizzato, l'Alitalia ha pubblicamente dichiarato che assumerà donne pilota a partire dal prossimo anno. E' rincuorante, vivendo in un mondo aeronautico abbastanza squallido, qual è quello italiano, veder trionfare il coraggio, l'idealismo e la perseveranza. Molte difficoltà sono ancora là da venire. Ma il più incrollabile tabù dell'aviazione italiana è stato infranto. Questo evento denso di significato è opera tua, e la storia te ne darà atto. A nome delle e dei piloti di montagna, ti faccio le mie più vive congratulazioni. Siamo orgogliosi di poterti contare nel nostro numero.

Cordiali saluti
Italo Battioli
Associazione italiana piloti di montagna - 29 maggio 1988”

Fiorenza De Bernardi, pioniere dell'aeronautica, pilota di ghiacciaio, pilota di montagna e fondatrice dell'Api (Associazione donne pilota). Rosina Ferrario, prima donna in Italia (l’ottava nel mondo) ad aver ottenuto il brevetto di aviatrice civile; Marta Heissenberger, prima italiana pilota di pallone aerostatico; Antonella Celletti, prima donna comandante dell’Alitalia. Sono solo alcuni dei nomi che potrete trovare nella galleria della mostra, che se vi trovate a Roma potete visitare gratuitamente presso l’aeroporto di Roma-Urbe, via Salaria 825, facilmente raggiungibile dalle stazioni di Termini e Tiburtina.

Un ringraziamento speciale a colei che ha permesso il prestito di alcune delle rarissime foto della mostra, Fiorenza De Bernardi, la donna dei guinness dei primati dallo sguardo ricco di storia, che tra poco compirà 80 anni, che ha come ultimo sogno “Vedere l’aeroporto dell’Urbe, il glorioso scalo cittadino, diventare il City Airport di Roma, togliendolo dal degrado, sfruttando la moderna torre di controllo, e trasformandolo in un valore per la gente dell’aria e per tutti i cittadini", e che tutti i giorni incontro sorridente insieme a quelle meravigliose creature che sono i gatti.

Il volo femminile in Italia













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