E’ in corso in questi giorni a Lisbona un congresso europeo di Ginecologia e Ostetricia, in cui si dibatte sul livello di informazione delle giovanissime in merito ai contraccettivi. Non pensavo che in un’epoca come la nostra, in cui tutto è alla portata di tutti, comprese informazioni e testimonianze, ci fossero ancora così tanti tabù e così tante false notizie.
Non vuoi rimanere incinta? Semplice! Basta che tu faccia l’amore in piedi, o in acqua; basta che il rapporto duri pochissimo, meno di un minuto; o ancora, l’importante è che tu ti faccia una lavanda a base di Coca-Cola. Bufale, bufale e ancora bufale, che rendono le più giovani ancora meno preparate a vivere la loro la loro prima volta e le loro prime esperienze sessuali.
Per tentare di ovviare a questo problema la Società italiana di ginecologia e ostetricia, nell’ambito del progetto Scegli Tu, ha deciso di pubblicare un vademecum dal titolo emblematico: “Sesso senza sorprese - tutto quello che (non) devi sapere per non rimanere incinta”, per smontare tutte le finte credenze e fare un po’ di luce sulla sessualità, certo, ma soprattutto per dare a tutte le conoscenze necessarie per vivere l’amore e il proprio corpo serenamente.
Il libricino verrà distribuito nei luoghi a più alta frequentazione giovanile, come le università, i concerti e le scuole e sarà diffuso in anteprima in occasione dell’8 marzo nelle piazze di alcune delle maggiori città italiane come Torino, Ancona, Bologna, Roma e Milano.
Proprio adesso che in Italia il dibattito sull’aborto ci sta riportando al Medioevo, ritengo sia importantissimo dare eco a queste campagne che tentano di ottenere lo stesso risultato- diminuire il numero delle interruzioni di gravidanza- senza vietare nulla, ma dando, invece, le giuste informazioni per poter scegliere cosa fare del proprio corpo e della propria vita sessuale.
via | la Repubblica.it
3mend0
07 mar 2008 - 15:06 - #1Adesso riceverò un pacco di critiche.
Io personalmente sono molto attento a queste tematiche e per quanto mi concerne cerco di essere sempre aggiornato ed accorto, purtroppo però l’uomo può utilizzare solo due metodi anticoncezionali, preservativo od astinenza.
Ho osservato però che affrontare l’argomento con la propria partner diventa motivo di tensione, perchè io “uomo” mi permetto di mettere bocca in argomenti prettamente femminili.
Dal mio canto non mi sono arrabbiato, ma sono rimasto molto male, volevo mostrarmi interessato e lo ero, far capire che non affronto la cosa irresponsabilmente e soprattutto ritengo che se dovesse esserci una gravidanza le mie responsabilità sarebbero quantomeno al 50% quindi avrò diritto di parlare (solo parlare) di quello che in due vogliamo e possiamo fare per evitare gravidanze indesiderate?
celeste
07 mar 2008 - 15:31 - #2Ripensando a come mi ha risposto mia madre alla fatidica domanda “Da dove ESCONO I BAMBINI”, direi che un bel libbriccino che spieghi bene e senza pudore tutto sul sesso sia più che essenziale, da distribuire fin dalle medie…
Direi che distribuirlo pure all’università sia un po’ tardivo.
Ah, mia madre deve ancora rispondermi… ho 30 anni.