Eosinofili alti o bassi in gravidanza, quando preoccuparsi

Gli eosinofili sono cellule ematiche che fanno parte del nostro sistema immunitario. In gravidanza il loro numero può subire variazioni, vediamo cosa significa


Durante la gravidanza la futura mamma deve effettuare spesso le analisi del sangue, dove vengono rilevati diversi valori, tra cui quelli degli eosinofili, la cui conta troviamo nella formula leucocitaria.
Questo significa che gli eosinofili sono cellule (globuli bianchi) specializzate che fanno parte del nostro sistema immunitario, responsabili di difendere il nostro corpo dall'attacco di agenti patogeni interni ed esterni.

Nello specifico valori fuori norma dei eosinofili - ovvero che siano inferiori o superiori al range 1-5% del totale - possono essere indicativi di una condizione di parassitosi o di allergia. Queste cellule, infatti, sono coinvolte (e quindi aumentano di numero superando il 5%) nelle reazioni allergiche, ad esempio durante attacchi di febbre da fieno o di allergia agli acari della polvere. Una loro diminuzione, invece, può indicare un'infezione batterica in atto (anche occulta).

Detto questo, che vale in generale, durante la gravidanza il livello dei globuli bianchi (leucociti) nel sangue tende a diminuire per ragioni di ordine fisiologico. Infatti il sistema immunitario si "deprime" per impedire agli anticorpi di percepire il feto che cresce nell'utero come un corpo estraneo e in tal modo "attaccarlo". Quindi se le analisi del sangue di una donna incinta indicano bassi valori di eosinofili, non c'è da preoccuparsi a meno che altri indicatori non avvertano di una possibile infezione, eventualità non rara durante la dolce attesa proprio a causa dell'indebolimento del sistema immunitario.

Se i valori degli eosinfoli sono più alti della norma, però, è importante effettuare ulteriori indagini per scoprire se questa variazione sia dovuta ad una parassitosi, tra cui la pericolosa toxoplasmosi, un'infezione che in condizioni normali non crea nessun danno e, anzi, spesso passa inosservata. Se, però, ad essere colpita da questo parassita è una futura mamma, è il feto ad essere a rischio. Una toxoplasmosi non riconosciuta a curata a dovere infatti può provocare un aborto spontaneo e persino la morte del feto nella pancia.

Per questa durante la gravidanza è importante sottoporsi all'esame specifico per questa malattia. Altra causa degli eosinofili alti: un'allergia, come abbiamo visto. Le mamme che ne soffrono purtroppo devono ridurre l'assunzione dei farmaci antistaminici e cortisonici indicati per questa patologie, ma possono utilizzare prodotti naturali anti-allergici come il Ribes nigrum. In ogni caso, effettuando regolarmente le analisi del sangue, qualunque anomalia verrà rilevata e quindi si potrà, eventualmente, porvi rimedio.

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