Peli incarniti alle gambe dopo la ceretta, quali sono i rimedi?

Uno dei maggiori fastidi della post epilazione è rappresentato dai peli incarniti, che sono il risultato dello strappo del pelo troppo corto o troppo fragile che, non estirpato dal bulbo, inizia a crescere sotto pelle. Il metodo della ceretta, sebbene sia uno dei più efficaci per l'eliminazione del pelo alla radice, non è esente da questa problematica che si presenta fin troppo spesso procurando rossori, gonfiori e talvolta infezioni.

Per evitare che la ceretta rompa il pelo anziché estirparlo si dovrebbe attendere che non sia più corto del mezzo millimetro. Meno è cresciuto, più probabilità esiste che si strappi a metà. Una prassi corretta per prevenire il problema è poi lo scrub pre epilazione, da fare anche nei due giorni successivi. Se poi c'è una fisiologica tendenza alla crescita sottocutanea, l'esfoliazione deve diventare un obbligo settimanale: eliminare la pelle morta aiuta il pelo a spuntare nella direzione corretta e a mantenere la parte sana.

Il classico guanto di crine, usato per massaggiare le gambe con movimenti circolari, dal basso verso l'alto, preparerà la parte alla depilazione. In alternativa ci sono anche degli scrub naturali che non stressano troppo le pelli delicate: zucchero o sale mischiato a una buona crema idratante da lavare via, post massaggio, sotto la doccia. Importante poi, dopo la ceretta vestire panni comodi e traspiranti. Evitate lycra e sintetici vari, ma preferite capi di lino e cotone svasati.

In commercio poi esistono dei preparati appositi per evitare l'insorgere del problema, anche se non sono stati inventati per noi. Si, mie care signore, non storciamo il naso, perché se da sempre abbiamo usato le lamette da barba dei nostri uomini, certo non faremo storie per usare i loro prodotti esfolianti, vero? E già, perché la rasata maschile tanto è letale tanto si è corsi ai ripari con pomate pre e post passata del Bic di turno. Se ci possono perdonare l'uso dei loro rasoi ci perdoneranno anche questo piccolo furto nel loro sacro beauty, andiamone certe.

Se poi, nonostante tutte le accortezze del caso, il pelo ribelle prende brutte strade, ci sono dei metodi specifici per stanarlo. Uno di questi è l'uso delle classiche creme anti-acne, soprattutto se il pelo incarnito è accompagnato da un po' di pus. Il perossido di benzoile e l'acido salicilico, contenuto negli unguenti, se applicati almeno due volte al giorno per una settimana, accompagnati dal peeling, risolvono "chimicamente" il problema.

Per finire c'è anche il rimedio della nonna che fa uscire allo scoperto il pelo latitante: il classico impacco bollente. Serve una salvietta pulita, bagnata di acqua calda, da tenere premuta per qualche minuto sulla zona da trattare. Se la salvietta si raffredda e il risultato non è stato ancora ottenuto, si deve ripetere l'operazione fino a che la pelle non si ammorbidisce e lascia uscire il pelo. Dopo di che una pinzetta sterilizzata farà il resto, tirandolo via.

Molto importante è poi, dopo tutte le operazioni sopra descritte, lavare bene l'area con acqua tiepida e sapone idratante. Concludere con l'applicazione di una pomata antisettica per evitare il rischio di infettare la pelle dove abbiamo agito. Se tutto questo non funziona perché il pelo è troppo in profondità, i consigli di Pinkblog terminano con la telefonata al dermatologo di fiducia, che saprà suggerirvi rimedi più mirati ed efficaci per il vostro caso.

Foto | TM News

  • shares
  • Mail