Tortura cinese per qualche centimetro in più

ragazza cinese Si è sempre detto che chi bella vuole apparire un poco deve soffrire, ma in Cina non è mai stato solo un modo di dire: le orientali convivono infatti con una cultura di torture per raggiungere la bellezza ideale. Dalla fasciatura dei piedi allo sbiancamento chimico della pelle, le donne cinesi si sono sempre prefissate un obiettivo di perfezione e bellezza spesso raggiungibile solo tramite dolorose pratiche.

Ma è la società cinese stessa a imporre determinati canoni: da qualche anno a questa parte, a causa dell'influenza occidentale, è la statura ad essere considerata fonte di successo nella vita privata quanto in quella lavorativa. Per ottenere i più svariati lavori è stato addirittura introdotto il requisito dell'altezza minima: 1,70 per gli uomini e 1,65 per le donne. Questo fatto è sconcertante, contando che mediamente la statura dei cinesi è molto bassa. Se finora si è pensato che l'unica cosa che non poteva essere cambiata in una persona fosse proprio l'altezza, ecco un fatto che fa crollare le nostre convinzioni: pur di recuperare qualche centimentro in più, in Cina è stata introdotta una tecnica dolorosissima, al limite della tortura.

Nelle cliniche private cinesi, con un prezzo che si aggira sui 10.000 $, viene eseguita un'operazione per allungare le gambe: si spezzano le tibie sotto al ginocchio e si fissano le ossa ad una specie di gabbia di metallo esterna. Giorno per giorno, attraverso lo spostamento di alcune viti, si cerca di distanziare leggermente le parti spezzate in modo da stimolare la crescita di nuovo osso. Si guadagnano pochi centimetri nel giro di lunghi mesi di dolore e c'è sempre il rischio di infezioni e di gravi problemi legati al possibile danneggiamento di nervi ed ossa. Non è difficile capire perché moltissime giovani cinesi, senza contare una percentuale maschile in netto aumento, decidano di ricorrere a metodi tanto drastici: in una società dove altezza è sinonimo di lavoro assicurato, buon matrimonio, rispetto e successo, ai "bassi" non restano che le briciole.

Via | Mg.co.za
Foto | Flickr

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