Elena Spini, la designer di Babyjoux

Elena Spini, Mordimi Stella Di Babyjoux avevamo già parlato su pink, presentando le collane sicure per i bambini. Incuriosita da un'idea apparentemente sotto gli occhi di tutte le donne che hanno tenuto almeno una volta in braccio un bimbo, sono andata ad intevistare Elena, per chiederle come le è venuto in mente e come è diventata imprenditrice dell'idea.

Ciao Elena, come è iniziata la tua avventura nel campo dell'artigianato? Come è nata la tua passione per le collane?

Da anni realizzo articoli di bigiotteria utilizzando i materiali più vari pescati dal quotidiano. L'ispirazione alla base delle mie creazioni è sempre stata di rendere "indossabili" gli oggetti e i materiali che magari nascono con un'altra funzione, ma che hanno colpito la mia attenzione e destano in me senso di meraviglia: dai tappi di champagne ai giochi per gatti. In quest'ottica, unitamente a un'intuizione di carattere pedagogico, sono nati anche i Babyjoux.

Come è cambiata la tua arte (oltre che la tua vita!)dopo la nascita di tua figlia Ariel?
babyjoux2Man mano che Ariel cresceva e si relazionava con il mondo, con energia e curiosità sempre maggiori, mi sono resa conto che la maggior parte degli oggetti con cui abbiamo a che fare in casa nel quotidiano sono
pericolosi per un bebé, in primis le collane, spesso contundenti, fragili e delicate... e soprattutto a portata di
mano e di bocca dei piccoli esploratori. A quel punto ho iniziato a pensare a collane dalle forme morbide, a prova di strappo e che fossero anche divertenti per Ariel. Dopo aver realizzato qualche prototipo a uso personale, pensando che potesse essere utile condividere con tutte le mamme questa soluzione, mi è venuta l'idea dei Babyjoux.

Come nascono le tue collane e come scegli i materiali che usi? Qual è il processo di creazione dell'opera?
Le collane come prodotto nascono innanzitutto dalle esigenze sensoriali ed esplorative del bebé: toccare, mordere, annusare, guardare, giocare. Da questo concetto/bisogno dei più piccoli è partita una ricerca di
materiali adatti allo scopo e bifunzionali che mi ha portata anche in giro per l'Europa. Dopo varie prove, ho capito che per un bebé l'ideale di collana è un modello estremamente essenziale, costituito da pochissimi elementi, in modo da catalizzare la sua attenzione su messaggi chiari e semplici (colore, materia, movimento). Ogni volta che creo un modello la testo con mia figlia Ariel...se passa la prova della piccola esploratrice sensoriale allora è ok!

C'e' un'opera a cui sei piu' affezionata e perchè?

Mordimi: è la prima che ho fatto e trovo che abbia un'energia particolare anche per me, non solo per Ariel.

Alle presa con la bambina e con la quotidianità che t'ispira, c'è uno spazio in cui crei le tue opere?
Ho uno spazietto tutto mio dove tengo i materiali e creo i prototipi, poi ho dei collaboratori a cui affido la
realizzazione in un secondo tempo.
Il piccolo alchimista incenso e ambra

Ti senti più artista, artigiana o imprenditrice?
Se non è troppo..tutte e 3! trovo che le tre dimensioni
creativa, realizzativa e imprenditoriale siano inscindibili

Come ti vedi nel prossimo futuro?
Ho degli altri progetti, ma per ora è presto parlarne! Per il resto, mi vedo sempre più mamma e sempre più ispirata dai bambini per proporre idee innovative al mondo.

foto | courtesy of Elena Spini

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