Gravidanza e morbo di Graves: quali rischi si corrono?

Il morbo di Basedow-Graves è una malattia della tiroide di origine autoimmune. Scopriamo se e in che modo può interferire con una eventuale gravidanza


Il morbo di Basedow-Graves, anche definito "gozzo tossico diffuso" o tiroidite di Basedow, è una disfunzione endocrina tiroidea di origine autoimmune che produce gli stessi sintomi dell'ipertiroidismo.
A causa dell'azione anomala degli anticorpi che attaccano la tiroide, quest'ultima è spinta ad una iperattività secernendo una quantità eccessiva di ormoni T-3 e T-4. Dal momento che l'ipertiroidismo ha effetti anche sul ciclo mestruale, alterandolo e provocando polimenorrea, quali possono essere gli effetti sulla fertilità e su un'eventuale gravidanza?

Intanto, c'è da dire che le probabilità di un concepimento naturale quando si soffre di questa specifica disfunzione tiroidea non sono alte. Infatti l'ipeprolattinemia e l'aumento degli ormoni tiroidei nel sangue ha effetti negativi sulla fertilità. Detto questo, se il concepimento si verifica normalmente e la donna affetta da morbo di Graves resta incinta, l'attività degli anticorpi - ovvero dei linfociti B e T responsabili della tiroidite - si riduce, soprattutto nell'ultimo trimestre, così come tutta l'attività immunitaria, cosa che permette alla gravidanza di procedere in modo regolare.

In genere i medici prescrivono i farmaci inibitori della produzione ormonale - farmaci tireostatici - utilizzati nelle terapie per l'ipertiroidismo, modulando le dosi in modo che non abbiano effetti sul feto. A tal fine la gravidanza di una donna affetta da questa malattia autoimmune dovrà essere seguita, in team, dal suo ginecologo e dall'endocrinologo.

In alcuni casi, a partire dal secondo trimestre, si può pensare a sottoporre la madre ad un intervento di tiroidectomia (asportazione della tiroide), con immediata somministrazione di ormoni sostitutivi. La terapia con lo iodio radioattivo 131, invece, che è indicato per la cura del morbo di Graves, si sospende in gravidanza per possibili danni al feto. Il morbo di Basedow-Graves si ripropone in fase post partum e spesso in modo ancora più accentuato, con una recrudescenza dei sintomi, per questo è cruciale che la neomamma venga opportunamente seguita in questo periodo delicato.

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