Rossella Urru liberata. La Farnesina conferma: fine di un incubo


    Update.
    Rossella Urru è stata liberata e la notizia è confermata proprio da Giulio Terzi il nostro ministro degli Esteri. L'annuncio lo fa attraverso un twit Il Foglio che specifica che a liberare la cooperante italiana è stato il Mujao (il Movimento per l'unità e il jihad in Africa occidentale) a Timbuctu. Questa la prima dichiarazione del ministro Terzi:

    Una bellissima notizia. E' stata liberata. Speriamo di poterle parlare quanto prima. Forse occorrerà una mezz'ora. Ho portato i saluti del presidente Napolitano ai familiari che sono qui con noi all'unità di crisi. Rossella Urru è il simbolo del coraggio, della dignità e della fierezza delle donne italiane.

Rossella Urru potrebbe essere finalmente libera, dopo un lungo sequestro in un campo profughi nel deserto algerino. Il primo a darne la notizia è stato Il Foglio, con un Tweet che ha fatto il giro di tutti i mass media. Ora la Farnesina sta verificando la notizia e il ministro Giulio Terzi sta seguendo personalmente la delicata questione.

Secondo le fonti de Il Foglio, uno degli uomini, coinvolti nel sequestro di Rossella e arrestato alla fine del 2011, potrebbe essere stato scarcerato e lasciato libero in Mauritania. Al tempo stesso, Rossella dovrebbe aver ritrovato la sua libertà vicino a Timbuctu. Non si sa molto di più purtroppo e non si capisce ancora quale sia stato il ruolo del governo italiano in questo scambio.

Purtroppo non è la prima volta che questa notizia, ormai attesa da ottobre scorso, viene annunciata falsamente: l’ultimo allarme è stato dato a marzo. Secondo le agenzie francesi, a giugno, i terroristi che tengono Rossella Urru prigioniera avrebbero chiesto 30 milioni di euro per il suo rilascio e per quello di una collega spagnola. Ricordiamo, infatti, che la cooperante Urru è stata rapita con due colleghi Ainhoa Fernandez de Rincon, dell’Associazione amici del popolo saharawi, ed Enric Gonyalons, dell’organizzazione spagnola Mundobat, mentre si trovavano in Algeria per il Cisp, il Comitato Internazionale per lo Sviluppo dei Popoli. Artefice del rapimento dovrebbe essere il gruppo nordafricano «Al Qaieda per il Maghreb islamico», che non ha rivendicato il sequestro.

Via| Il Foglio, Il Foglio

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