Il parlamento dell'Arabia Saudita autorizza le donne a guidare l'auto ma con vincoli, cauzioni e restrizioni

Mi riaggancio al post di Principessa Sara sul divieto in Arabia Saudita per le donne di guidare l'automobile, per dargli un aggiornamento che, seppur positivo, non posso fare a meno di definire assurdo, a patto di vivere nel Medioevo.

Il quotidiano palestinese al Quds al Arabi - tramite fonti parlamentari saudite - rivela che il Consiglio dello Shura del regno Wahabita ha approvato una mozione che "raccomanda le alte autorità di autorizzare le donne di guidare l'automobile, previa la soddisfazione di alcuni vincoli".

Veniamo ai vincoli per il rilascio della patente: età superiore ai trenta anni, consenso del "Muharrim" (ossia un tutore maschio: padre, fratello, marito che in Arabia saudita godono per legge del diritto di patria podestà sulle donne), indossare il velo ed essere senza trucco, versare una cauzione in danaro per eventuali danni che si potrebbero causare (si sa, c'è anche una versione araba per "donne al volante ecc....")

Veniamo al coprifuoco: le donne potranno stare al volante dalle 7 del mattino fino alle 20.00, mentre nel fine settimana dalle 12.00 alle 18.00. Inoltre devono obbligatoriamente munirsi di un telefonino cellulare per "le chiamate di emergenza ad un numero verde che sarà istituito". Nel complesso un passo avanti, sì, ma da lumaca.

Via | Quotidianonet
Foto | Washingtonbureau

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