Mario Balotelli vuole il test del dna prima di incontrare Pia

E' una vicenda spiacevole quella tra Mario Balotelli e Raffaella Fico, la showgirl ha portato il calciatore il tribunale reo di non aver riconosciuto Pia, lui invece vuole prima il test del dna per essere certo che si tratti davvero di sua figlia


Continua l’epopea di Mario Balotelli e Raffaella Fico che vede al centro delle questioni la piccola Pia Fico, la bambina che la ex gieffina dice di aver fatto con il suo ex compagno ma che lui non vuole ancora vedere. Proprio qualche giorno fa c’è stata a Brescia la prima udienza in tribunale, Raffaella Fico ha fatto causa a Mario Balotelli, reo di non aver riconosciuto Pia ma anche ai genitori adottivi del calciatore del Milan accusati di diffamazione a mezzo stampa dalla showgirl per la lettera che hanno inviato alla Gazzetta dello Sport lo scorso dicembre 2012.

Una situazione davvero spinosa che probabilmente sarà gestita legalmente solo nelle aule del tribunale dato che sin dall’annuncio della gravidanza è stato un susseguirsi di foto e dichiarazione tramite i giornali di gossip e la Gazzetta dello sport. La questione è “semplice”, Mario Balotelli non si fida della Fico e prima di vedere Pia, riconoscerla come sua figlia e mantenerla, vuole essere sicuro, in altre parole esige un test del dna per accertarsi che la bimba sia sangue del suo sangue.

Balotelli è assolutamente contrario all’esposizione mediatica di Pia, della gravidanza, del pancione e di tutto ciò che c’è stato in questo lungo anno, ha un concetto di famiglia molto diverso e, credo, non voglia essere mescolato a tutto questo. La famiglia per l’attaccante del Milan è sacra, lui ed i suoi fratelli sono stati adottati e conserva nel suo cuore un profondo rispetto per chi lo ha accolto nella propria vita e nel proprio cuore.

E’ facile e scontato giudicare Balotelli per questa sua scelta decisamente impopolare ma, tutto sommato, credo si possa anche comprendere, vuole semplicemente un test del dna, la certezza che questa bambina sia sua prima di farsi coinvolgere, emotivamente e poi anche finanziariamente. Ecco cosa ha dichiarato durante un’intervista a La Gazzetta dello Sport:

“Per un anno intero ho cercato un accordo con la Fico su dove, e come, fare il test del Dna. Ci ho pensato tante volte (a riconoscere Pia ndr). Ma non so se sarebbe stato giusto per la bambina. Non posso presentarmi se non sono sicuro di essere suo padre perché i bambini non vanno delusi dagli adulti che poi spariscono. E io ne so qualcosa. Ho detto sempre che, una volta appurato che la bambina è mia figlia, farò per intero il mio dovere verso di lei. Rispondere alle provocazioni della Fico non servirebbe a me. E non solo: farebbe un danno alla bambina. Farò quello che il Tribunale di Brescia deciderà. E spero che non mi diranno soltanto di dare dei soldi alla Fico, perché vorrei anche poter fare il padre stando attento che nessuno danneggi la bambina per smania di notorietà. Non sono scandalizzato, sono preoccupato. Lei è libera di fare quello che vuole, io però sono libero di avere un’altra idea dell’immagine che i genitori devono dare ai loro figli. (…) Non ci vedo un grande insegnamento per una bambina nelle foto del calendario della Fico”.

La storia continua e io, sotto sotto, faccio il tifo per Balotelli, ha ragione a pretendere il test del dna in circostanze come queste.

Fonte| gossipblog

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