Sesso per una stanza: quello che le studentesse concedono

Sesso in cambio di affitto, studentesse universitarieSiete studentesse, fuori casa e non sapete come arrivare a fine mese? Don't worry! Torna di moda il baratto e con qualche concessione potrete trovare una buona sistemazione senza dover accendere un mutuo per una stanza microscopica.

Si, perché sembra che l'affitto di una stanza/un appartamento in cambio di più o meno velati piaceri sessuali non sia più un fenomeno prettamente francese o inglese, ma che sia sbarcato in pompa magna anche sulle bacheche delle università italiane e dei maggiori siti che pubblicano annunci, come Kijiji, Porta Portese e Bakeka. E' questo il risultato di un'indagine sul campo svolta da Repubblica Tv che mostra quanto sia diffuso il fenomeno all'interno degli atenei italiani.

Gli autori degli annunci sono i più svariati, dallo studente ventenne, all'ufficiale della finanza, passando per il quarantenne, e anche le richieste non sempre si limitano a prestazioni sessuali, ma spesso sottendono a situazioni di solitudine e disagio che, come accade in altri contesti, si tenta di risolvere nella maniera più semplice e più inefficace.

Uno sconto sull'affitto, una casa “gratis” a disposizione...basta concedere un po'del proprio tempo e del proprio corpo, come delle damine di compagnia ante litteram. E sembra che all'ampia offerta corrisponda un altrettanto vasto bacino di utenza, costituito da ragazze veramente disperate oppure semplicemente pronte a percorrere la strada più in discesa.

Secondo il sindacato Sud étudiants che ha effettuato una ricerca per l'anno 2006, in Francia erano circa 40.000 i ragazzi pronti a prostituirsi per pagare rette universitarie e affitti, e visti i rincari della vita nell'ultimo periodo, dubito che la situazione sia andata migliorando. In molti nascondono questa doppia vita, altri, come la ventenne Laura D., la raccontano senza falsi pudori e falsi moralismi.

E voi cosa ne pensate? Sarà sul serio un fenomeno così diffuso, oppure la prostituzione tra i banchi universitari resta ancora una sporadica attitudine riferita a pochi?

  • shares
  • Mail