Da genio a prostituta: Sufiah Yusof, una ragazza a perdere

Ha tutte le potenzialità per essere una storia inventata, invece è amaramente vera. La protagonista si chiama Sufiah Yusof, giovane inglese musulmana, genio della matematica che a 13 anni fu ammessa all'Università di Oxford. Oggi quel talento fuori dal normale è rovinato probabilmente per sempre, dopo essersi piegato ad una scelta di vita squilibrata e inquieta. A 16 anni scappa dalla sua famiglia, abbandona l’università e inizia una nuova vita. A nulla sono valsi i tentativi degli assistenti sociali. Riprende per un breve periodo gli studi, ma poco dopo lascia di nuovo per poi non tornarci più e dedicarsi a tutt'altra arte.

La sua storia l'ha resa nota il tabloid "News of the World", perché quella ragazza che prima era considerata un genio, che pregava cinque volte al giorno da religiosa musulmana modello, promettente campionessa di tennis, dieci anni dopo fa la prostituta vicino Manchester. Recluta i clienti su internet, reclamizza il suo corpo e si rende disponibile tutti i giorni dalle 11 alle 20 a 130 sterline l’ora. Non c’è che dire, coi numeri ci sa fare. Una prostituta geniale!

Ironia a parte, scavando nella biografia della giovane ragazza si scorge un genitore ossessivo e soffocante, anche professore di matematica, condannato a 18 mesi di carcere per atti osceni ai danni di due minori, e con precedenti truffaldini per mutui ipotecari.

Le strabilianti tecniche di apprendimento accelerato che l’orgoglioso padre-padrone ha impiegato su di lei, sono state utilizzate anche su altri due figli però. Un figlio e una figlia spediti all’università rispettivamente a 12 e 16 anni. Ma su quest’ultima, a quanto pare, non hanno funzionato bene, visto che non si è tenuta sotto i 15 anni! (Che figlia ingrata, èh?)

Un giornalista del “News" l’ha rintracciata e si è finto cliente. Nel tempo libero segue un master per corrispondenza in economia. Con il cervello che si ritrova, riuscirà a creare un nuovo business adatto alle sue corde. Questo è poco, ma sicuro. Anche se "La vita gli è sfuggita di mano".

Secondo la Convenzione Onu sui diritti dell'infanzia, "Fanciullo è ogni essere umano avente un'età inferiore a diciotto anni (art. 1), il cui interesse deve essere tenuto in primaria considerazione in ogni circostanza (art.3)". Tutelati legalmente, ma realmente abbandonati a sé stessi. Diritto dei bambini è tendere verso la cura e l'attenzione dell'altro. In gergo si dice "Creare un ambiente sufficientemente buono" al fine di garantire la sopravvivenza fisica e la fertilità psicologica. Disponibilità adulta, stimolazione cognitiva ed affettiva, continuità gratuita degli affetti, promozione delle capacità, tempo, opportunità di interiorizzare comportamenti positivi, empatia, ascolto e rispetto. Tutto ciò promuove autostima, indipendenza e sviluppo. Sufiah Yusof questo non l'ha avuto, e si è persa.

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