Israele, le mogli fanno lo sciopero del sesso

Quando il gioco si fa duro le dure cominciano a giocare. O meglio: non la danno più. E' ciò che accade in Israele, dove le mogli degli ebrei ultraortodossi stanno mettendo in atto un singolare sciopero del sesso. Il tutto ha origine dal mancato pagamento degli ultimi 5 stipendi delle addette ai "mikve", ossia dei luoghi in cui le donne religiose si purificano prima di avere dei rapporti sessuali con il partner (evviva la passione!).

Ecco, siccome la buona vecchia abitudine di non pagare gli stipendi ai dipendenti non ha casa solamente in Italia, a queste povere lavoratrici non è rimasto altro che un metodo che certamente scuoterà le coscienze (e pure qualcos'altro) per far valere le proprie ragioni.

Fermiamo le abluzioni, e di conseguenza niente più sesso

Questo è quanto dichiarato sul piede di guerra dall'avvocatessa Batia Kahane-Dror nel corso di un forum femminista, spiegando le motivazioni alla base del gesto provocatorio. Forse a noi potrà far nascere un sorrisino ironico ma nello stato ebraico non è una cosa da sottovalutare, in quanto si tratta di un rituale molto importante per le religiose, ed ogni donna ebrea ci si deve recare almeno una volta nella vita per ottenere un certificato di matrimonio.

Fatti quattro conti, quanti saranno i mariti che resteranno a bocca asciutta fino a che le addette non riceveranno quanto loro dovuto? Vuoi vedere che dove non arrivano le mobilitazioni sindacali arriva la smobilitazione del letto coniugale? Altro che braccia incrociate, in Israele le lavoratrici incrociano le gambe e visto come funziona spesso il cervello maschile sottoposto ad una prolungata astinenza c'è da credere che abbiano buone probabilità di farcela. Del resto la battagliera Kahane-Dror afferma sibillina che "noi donne non moriremo di certo"...è proprio il caso di dirlo: chi la dura la vince!

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