I rimedi contro il singhiozzo persistente

Il singhiozzo persistente, oltre a essere imbarazzante, è estenuante. Purtroppo si verifica a seguito di una contrazione del diaframma che può dipendere da diversi fattori, come un pasto un po’ troppo abbondante, alcuni disturbi digestivi, quali la gastrite, o l’ingestione di aria magari proprio durante l’alimentazione. Ovviamente, possono esserci anche altre cause, un po’ più gravi, come la presenza di alcune malattie che possono in qualche modo influenzare il lavoro del diaframma.

Tra i disturbi più noti, troviamo l'ernia iatale e l’ulcera. Detto ciò, come si cura il singhiozzo? In linea di massima dura pochi minuti e a volte basta semplicemente rilassarsi un pochino, magari bevendo un po’ d’acqua, succhiando dei pezzi di ghiaccio o distraendosi. Nel caso però, sia persistente è bene utilizzare qualche rimedio un po’ più efficace. Ci sono situazioni, spesso di carattere nervoso, in cui il singhiozzo può durare intere giornate.

Ecco è quindi il caso di usare prodotti rilassanti come tisane a base di camomilla, valeriana, ma anche menta e lavanda. È utile anche respirare con molta calma in sacchetto di carta vuoto, ovviamente solo con la bocca. In questo modo dovrebbe aumentare la quantità di anidrite carbonica nel sangue e il corpo può eliminare la C02 in eccesso, che potrebbe essere la causa del vostro disturbo.

Un altro rimedio contro il singhiozzo può essere l’uso dello zenzero o ginger. Va masticato. Questa sostanza, tra l’altro aiuta la digestione, di conseguenza combatte all’origine il problema, soprattutto se si è verificato dopo un pasto decisamente troppo sostanzioso. Anche starnutire aiuta a risolvere il disturbo: è importante quindi stimolare un po’ il naso. In che modo? Magari sfruttando alcune sostanze irritanti, come il pepe nero. Se poi tutto questo non dovesse essere d’aiuto, conviene chiamare il medico. I dottori spesso decidono di somministrare dei sedativi per rilassare la muscolatura.

Foto | © TM News

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