Brufoli a 40 anni: le cause e le cure efficaci

Si chiama acne tardiva, e comporta la comparsa di brufoli infiammati ben dopo l'età canonica in cui ci si aspetta di soffrire di problemi di pelle. Scopriamo le cause e le cure


Non hai mai sofferto di acne in vita tua e improvvisamente, a 40 anni... i brufoli! Un incubo che si materializza quando ormai pensavi di essertela scampata, quando ritrovarsi con foruncoli arrossati e comedoni infiammati è, oltreché fastidioso, anche imbarazzante.
Del resto siamo abituati a considerare l'acne come un disturbo tipicamente giovanile legato agli scombussolamenti ormonali della pubertà. Eppure, i nostri ormoni possono giocarci qualche scherzo di pessimo gusto a qualunque età.

Ad esempio, quali sono le cause dei brufoli a 40 anni, perché si "materializzano" su viso, décolleté e talvolta schiena, anche se l'età della crescita è pasta da un pezzo, e quella della menopausa è ancora lontana? In genere l'acne tardiva compare in una fascia di età compresa tra i 35 e i 45 anni con caratteristiche tipiche, ad esempio la disposizione dei brufoli e delle microcisti purulente nella classica forma "a collare", ovvero dalle orecchie al collo passando per il mento.

Le cause sono in parte sconosciute, anche se i dermatologi sono inclini a pensare che alla base di tutto ci siano gli ormoni androgeni, in particolare il testosterone, che improvvisamente comincia ad iperstimolare le ghiandole sebacee inducendo le infiammazioni, e quindi i brufoli. Tra i fattori che possono incidere nella comparsa dell'acne tardiva ci sono l'ereditarietà e lo stress.

Talvolta donne che per anni hanno seguito una terapia ormonale o assunto la pillola anticoncezionale e che interrompano la cura, possono avere come effetto collaterale proprio la comparsa dei brufoli. In ogni caso, come si può trattare la pelle afflitta da questo problema? Le terapie sono diverse. Ci sono i trattamenti farmacologici ad uso topico da applicare sui brufoli, come le pomate a base di retinoidi e antimicrobici, o persino creme antibiotiche.

Per i casi più ostinati, poi, il medico potrebbe proscrivere un farmaco sintetizzato dalla vitamina A, la isotretinoina, da usarsi solo occasionalmente e non in gravidanza, mentre buona efficacia sembra sortire l'acido salicilico. Per quanto riguarda le cure naturali, invece, potete provare i rimedi omeopatici, in particolare Calcarea Sulphurica alla 7CH o Selenium alla 9Ch da assumersi nella dose di 5 microgranuli due volte al giorno. Per l'igiene quotidiana usate saponi lenitivi e anti acne, come quello allo zolfo, e provate anche impacchi con la borragine, un rimedio fitoterapico molto utile per sfiammare i brufoli.

Foto| via Pinterest

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