Acne tardiva nelle donne: le cause e la terapia da seguire

L'acne tardiva si può manifestare tra i 35 e i 45 anni di età per ragioni di natura ormonale. Scopriamo come porvi rimedio


L'acne tardiva nelle donne è un fenomeno più frequente di quanto si pensi, che si manifesta in genere tra i 35 e i 45 anni di età con sintomi in tutto simili a quelli dell'omologa giovanile.

La pelle si riscopre di foruncoli infiammati e purulenti, che si dispongono, spesso, a forma di "collare", ovvero cominciano a formarsi da sotto le orecchie al mento, fino a collo e décolleté. Quali possono essere le cause di un'acne così "fuori tempo"?

In effetti all'origine di questa malattia infiammatoria del cute ci sono le stesse cause dell'acne dell'adolescenza, ovvero disfunzioni ormonali aggravate da fattori quali stress e fumo. Il responsabile dell'acne è il testosterone, ormone maschile prodotto in piccole quantità anche dalle donne, che però, in determinati casi, può improvvisamente stimolare le ghiandole sebacee in modo eccessivo provocando così le infiammazioni.

A sua volta questo fenomeno può essere provocato da scompensi endocrini, ad esempio legati ad una gravidanza, a problemi della tiroide o all'ovaio policistico. Anche l'aver sospeso, magari dopo molti anni di uso ininterrotto, l'assunzione della pillola contraccettiva può favorire l'acne tardiva. In ogni caso, per ridurre l'inestetismo di deve agire su più fronti. Innanzi tutto, se c'è una disfunzione endocrina, andrà tenuta sotto controllo con le terapie adeguate.

Da punto di vista topico, invece i prodotti consigliati sono diversi. Esistono pomate farmacologiche che i dermatologi possono prescrivere, a base di retinoidi, o di cortisonici. L'acido salicilico è considerato poi un buon rimedio naturale, così come l'acido azelaico e alcuni oli essenziali come il Tea Tree Oil.

Per la detersione quotidiana si possono usare saponi anti acne come quello allo zolfo o antinfiammatori come quello, ottimo, di Aleppo. Non fumare, mangiare cibi ricchi di antiossidanti e vitamina A, E e C, e ridurre i livelli di stress sono altre ottime abitudini che possono contribuire ad alleviare il disturbo.

Foto| via Pinterest

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