Contro la pancia gonfia ecco i rimedi naturali e omeopatici

Il gonfiore addominale è un problema comune a molti (ma soprattutte a molte) che investe una certa varietà di cause primarie. Per dirne alcune: indigestione, intossicazione alimentare, ulcera peptica, stress, sindrome premestruale, anoressia, ansia, fumo, intolleranze e persino candida vaginale e ipotiroidismo. Ma, se per alcune di esse ci si deve affidare alle cure mediche convenzionali, quando la ragione principale per cui si viene a soffrire di pancia gonfia è sostanzialmente la fermentazione delle sostanze ingerite che provocano un eccesso di gas nell'intestino tenue, anche la naturopatia può fare molto.

Oltre al classico disagio nell'indossare abiti che fasciano vita e fianchi, si possono riscontrare sintomi di varia portata, quali senso di pienezza, dolore nella fascia lombare, respiro corto, spasmi. La fortuna è che nella maggior parte dei casi si tratta di un problema passeggero, facilmente tamponabile con l'uso di rimedi naturali e omeopatici. Tutto ciò, assieme a un regime dietetico più in linea con le esigenze dell'organismo, contribuisce a ridarci un ventre pacifico e più sano.

Tanto per cominciare vanno eliminati dalla dispensa e dal frigo proprio i cibi che possono causare o accentuare il problema: cibi troppo raffinati (zucchero bianco, farina 00), legumi con buccia (in questo caso usare il passaverdure risolve il problema di digeribilità), bibite gassate, alcolici e alimenti ricchi in grassi. Se poi si sospetta un'intolleranza al lattosio, cosa sempre più comune, eliminare latte, yogurt, formaggi può fare molto. Anche il sale dovrebbe essere limitato, perché causa ritenzione di liquidi e peggiora il problema.

L'uso di antibiotici poi crea scompiglio al ventre, specie se sono assunti per lunghi periodi. L'antibiotico, per poter debellare un'infezione in corso, deve "rompere" l'equilibrio della flora batterica intestinale, anche quella buona. Ecco perché una cura di fermenti lattici dopo l'uso di medicinali viene sempre suggerita. In più, anche in caso di gonfiori non provocati da farmaci, ricorrere a cicli di fermenti, migliora la salute del tratto digestivo e riduce il senso di pesantezza.

In caso di gonfiori derivati da ciclo mestruale, la sensazione si accompagna ai ben più fastidiosi dolori. Bere acqua, tenere la pancia coperta, facilitare il transito intestinale e limitare gli spasmi con tisane calde, dà sollievo rapido ai tipici sintomi di "quei giorni lì". Anche in questo caso l'alimentazione fa molto del lavoro. Una dieta iposodica e povera di zuccheri e farine bianche, riduce moltissimo tutti questi fastidi.

Se il problema poi nasce da un eccesso di assunzione di cibo (sappiamo tutti come ci si sente dopo i pranzi pantagruelici dei matrimoni), gli infusi fanno realmente miracoli. Nella dispensa non dovrebbero mancare té alla menta, rinfrescante e digestivo; la ben nota camomilla; un olio essenziale di chiodi di garofano, specie se l'indigestione è accompagnata da dolore addominale; cannella in polvere, ottimo antinfiammatorio naturale e olio essenziale di bergamotto.

Su quest'ultimo e sull'olio di chiodi di garofano spendiamo qualche parolina in più. Il bergamotto, anche in versione Earl Grey Tea (buonissimo!), è un rimedio popolare contro coliche e indigestione. Si può, appunto, sorseggiare il té aromatizzato, scegliendo con cura qualcosa che non contenga semplicemente la sua essenza, ma la sua buccia, oppure usare il già citato olio essenziale per massaggiare il ventre scompigliato dal tanto cibo ingurgitato (che fa anche rima!).

Per quanto riguarda l'olio di chiodi di garofano parliamo di un vero elisir di buona salute. Aiuta, infatti, a rilassare le pareti di rivestimento del tratto digestivo, alleviando gonfiore, spasmi e dolore. Anche esso è declinato in versione olio e té, anche se meno facile da reperire. Più semplice è trovare i chiodini, molto usati in cucina, i quali possono essere aggiunti a un normale infuso caldo. Mi raccomando, trattandosi di una spezia dal sapore molto forte, non superate i 3 chiodi per teiera o non riuscirete a deglutire un solo sorso.

Altre erbe nostre alleate sono poi il finocchio, la Pulsatilla e la Bardana. In commercio trovate preparati di ogni genere che li contengono. Tuttavia, alle tisane da supermercato preferite la versione da erboristeria. Specie per quanto riguarda il finocchio, chiedete i semi seccati e mettetene un cucchiaino in acqua calda. Non c'è paragone fra questa versione "nature" e quella da scaffale della Coop.

Se avete già confidenza poi con l'omeopatia, il farmacista potrà consigliarvi qualche soluzione granulare per aiutarvi a risolvere il problema. Usatissimi sono l'Argentum Nitricum 4 CH, soprattutto in caso di flatulenza dovuta al consumo di cibi zuccherati, il Kali Carbonicum 4 CH, se dopo aver mangiato si ha la sensazione di sete costante e costipazione e il Lycopodyum 4 CH, che quieta i gorgoglii dello stomaco e quella fastidiosa sensazione di ribollimento interno. Generalmente si consiglia l'assunzione di 4 granuli del rimedio prescelto 3 volte al giorno. La cura dovrebbe essere protratta per due mesi per avere risultati più duraturi.

Due ultime dritte le volete? Uno, se vi piace l'anice stellato avete trovato un grande amico nella lotta alla digestione lenta e faticosa. Profumato e bevibile anche freddo, il suo decotto riporta a nuova vita lo stomaco in panne. Due, il condimento ideale in cucina è l'olio d'oliva che, oltre alle sue proprietà alimentari, è anche un alleato insostituibile per regolare le funzioni dell'intestino infiammato. Poi, prendetemi anche a schiaffi per la mia monotonia, ma non scordate quanto il movimento fisico aiuti anche il gonfiore addominale a scendere. Siamo sempre lì, una vita sana e un'alimentazione in linea, curano anima e corpo a tutto tondo. Parola di Pinkblog.

Foto | TM News

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