Le promesse alle donne in campagna elettorale: voi ci credete ancora?

Ancora pochi giorni e si vota. E siamo in testa! No, tranquille non mi riferivo a nessuno schieramento politico, bensì alla forza del numero. Del nostro numero, in quanto donne. Lo sapevate che l'elettorato femminile è prevalente in quello totale del Paese? Siamo infatti il 52% dei votanti, quanto basta per mandare al Governo destra o sinistra.

L'altro giorno leggevo sulla Stampa online, nella rubrica della brava Flavia Amabile, di quanto questi numeri siano diventati l'ossessione dei candidati premier di entrambe le forze politiche. Ma i risultati degli sforzi per conquistarci sono scarsini. E lo credo bene: cosa hanno detto per le donne i nostri cari politici? A pensarci bene un bel niente e anzi, si sono solamente rovinati con le proprie mani per quanto mi riguarda.

C'è chi parla delle donne che voteranno, descrivendo la differenza tra elettrici di destra e di sinistra con un "le donne di destra sono più belle" , chi parla di casalinghe promettendo pensioni e assicurazioni, senza rendersi conto (come giustamente fa notare la Amabile) che le casalinghe ormai non esistono quasi più. Chi è che riesce a mantenere in piedi una famiglia con un solo stipendio?

Ci verrebbe da pensare che le donne impegnate sulla scena politica riescano a capire, a intuire con la proverbiale sensibilità femminile, le esigenze e le richieste delle donne. Si, come no. Meglio turarsi le orecchie a sentire cosa viene fuori dai discorsi di certe candidate, che dopo essersi scannate sulla visione "orizzontale" che certi personaggi hanno del gentil sesso, non riescono nemmeno a ricordarsi ( o forse non lo hanno mai saputo) quanto costa un pacco di pasta...

Come ancora giustamente fa notare la Amabile, le care "Onorevoli", pur senza volerlo, e spesso cercando di paragonarsi alle comuni mortali, non fanno altro che sottolineare la abissale differenza che divide le nostre vite dalle loro super-privilegiate. Eviterei di cadere in facili banalizzazioni, eppure mi sento di dire che da parte dei governanti non mi aspetto nulla in quanto donna, dal momento che il leit-motive di questa campagna elettorale (come sempre del resto) sembra essere il solito "arraffa-voti-finchè-puoi-con-le-promesse-ad-effetto-e-poi-dimentica-tutto-una-volta-sulla-poltrona".

Siamo una buona fetta di mercato, fa gola a tutti dire: più asili nido, più sgravi fiscali per i figli, più quote rosa e quote di quel che vi pare. Ma è una nenia trita e ritrita, scommettiamo che anche stavolta una volta prestato giuramento da Napolitano, chiunque vada a Palazzo Chigi se ne scorderà? Voi che cosa vi aspettate?

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