Macrolane: nuove tecnologie per aumentare le dimensioni del seno


Chi è da madre natura stata generosamente dotata non farà una piega alla notizia, ma chi sogna di svegliarsi pettoruta come Pamela Anderson – senza contare i pentimenti – passando dall’impietoso modello tavola da surf che non ci si fa mai scappare l’occasione di far notare alla malcapitata di turno? Esultate, tette-prive, c’è un nuovo metodo per farsi crescere il petto da far invidia a Scarlett Johansson.

Stavolta non c’entrano né gli americani né i giapponesi, soliti colpevoli di innovazioni estetico-tecnologiche. La protagonista della notizia è invece un’azienda svedese, Q-Med, che ha lanciato un nuovissimo filler in Giappone riscuotendo un enorme successo. Il filler si chiama Macrolane e si inietta con una piccola incisione cutanea. In gennaio è stato timidamente introdotto in Inghilterra ma il prodotto vanta già l’autorizzazione CE per la distribuzione europea.

Non necessita di anestesia né di ricovero e questo comporta un enorme passo avanti rispetto ad altri metodi, anche assai più invasivi, per intervenire sul seno. Il gel, inoltre, è composto da acido ialuronico che entro un anno dall’iniezione si riassorbe consentendo alle donne un approccio alla questione più soft rispetto alla mastoplastica additiva con protesi di silicone.

Non solo: si offre anche alle donne che hanno affrontato l’asportazione del seno in seguito ad un cancro una possibilità di ovviare al problema estetico senza dover affrontare nuovamente il tavolo operatorio.

In attesa di saperne di più da chi ha provato la nuova tecnica, continuiamo a riflettere su quanto sia (diventato) importante l’aspetto fisico in relazione alla costruzione della propria identità personale e sociale. Ciascuno risponda secondo coscienza. Io voto per la bellezza autentica, ma parlo da maggiorata che non ha mai dovuto confrontarsi con il “problema”, semmai con l’imbarazzo derivante dall’esatto opposto. Voi?

Via | Timesonline.co.uk

Foto | Flickr

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