Perdite marroni prima e dopo il ciclo, quando preoccuparsi?

Sperimentare fenomeni di spotting, ossia piccole perdite di sangue in giorni diversi dal ciclo, non è affatto cosa rara. Spesso succede che prima o dopo i giorni delle rosse, arrivino delle macchioline marroni, talvolta di portata trascurabile, riscontrabili solo tamponando con carta igienica l'area genitale. Ma tali macchie non risentono di una causa unica, ci sono varie motivazioni al loro verificarsi, la maggior parte delle quali non deve suscitare allarme.

Ad esempio, è assai normale che a 15 giorni dal ciclo, in periodo ovulatorio, si possa verificare il fenomeno. Succede perché l'ovulo irrompe attraverso il follicolo, oppure quando i livelli di estrogeni subiscono dei picchi e l'utero risponde a questo aumento di ormoni, raschiando via un po' del suo rivestimento. Accade anche che le chiazze marroncine siano sangue della mestruazione precedente. Capita a volte, infatti, che non ci sia una "pulizia" completa della materia organica durante una mestruazione e che il fisico reagisca espellendola successivamente.

È poi un classico che ci siano perdite quando si usano contraccettivi orali. Il fenomeno dello spotting può durare fino a sei mesi dall'inizio dell'assunzione ed è un segno che il corpo si sta abituando a livelli costanti di ormoni nel sangue. In questi casi è importante non allarmarsi e, soprattutto, non sospendere la pillola. Bisogna solo attendere che l'evento vada risolvendosi da se, perché interrompere i cicli ormonali non dà nessun beneficio. Anzi, i sintomi ricompaiono alla sua ripresa.

Per la stessa ragione non ci si deve preoccupare se notiamo macchioline sugli slip mentre stiamo usando impianti uterini. La spirale, in particolare, accompagna questo genere di fenomeno nei primi mesi dalla sua installazione, poi si risolve da solo. Se, invece, persiste ed è accompagnato da dolori addominali, probabilmente é stata inserita male. In questi casi conviene farla rimuovere e risistemarla correttamente, anche perché a una sua posizione sbagliata corrisponde una perdita di efficacia contraccettiva.

Un altro dei motivi possibili per la presenza di chiazze fra i cicli, è la gravidanza. Quando una donna concepisce, ci vogliono dai sette a dieci giorni perché l'ovulo fecondato si sposti dal sito di concepimento, la tuba di Falloppio, all'utero. Questa tipologia di spotting è anche detta da "impianto" e in alcune donne è talmente blando che non raggiunge la parte esterna della vagina, altre noteranno, invece, alcune macchioline circa una settimana prima del ciclo previsto.

Anche lo stress è spesso colpevole di alterazioni del ciclo e una delle sue manifestazioni è proprio lo spotting. In generale, i disturbi mestruali sono una cartina al tornasole della salute generale della donna, sia fisica sia mentale. I ritmi frenetici della vita quotidiana, le preoccupazioni e l'ansia influiscono non solo sull'umore, ma anche sul fisico. Spesso e volentieri, per abbassare i livelli di stress pur non potendo cambiare abitudini, si dovrebbe sperimentare una costante attività fisica, fare esercizi di respirazione e yoga, alimentarsi in modo sano e corretto e dormire regolarmente. Mens sana in corpore sano.

Talvolta, fuori dalla normalità dei casi citati, ci sono cause di spotting che esigono attenzione. Esso si verifica anche in presenza di fibromi uterini, tumori o altri processi patologici. In questi casi le alterazioni non riguardano solo le macchie in periodi diversi dal ciclo, ma soprattutto la loro frequenza e durata, che deve fungere da primo campanello d'allarme. Se le chiazze sono di portata trascurabile, non sono accompagnate da dolore e scompaiono in pochi giorni non c'è di che preoccuparsi.

Diversamente, se il sanguinamento è abbondante, anche nei giorni del ciclo, se le mestruazioni durano per più di una settimana, se si avverte dolore o pressione nella zona pelvica, se si ha spesso l'esigenza di fare pipì e, nonostante tutto, si ha la costante sensazione di non svuotare la vescica, se il fastidio si estende alla schiena o alle gambe, una visita ginecologica può togliere ogni pensiero. Potrebbe anche trattarsi di semplice cistite, ma l'apparato riproduttivo femminile è così perfetto quanto delicato che esige tutte le cure possibili. Non cedete alla pigrizia se avete dubbi, parlatene con il vostro medico di fiducia.

Foto | TM News

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