Le poesie d'amore più belle da dedicare a lui e a lei

Se il bacio è e resterà sempre l'apostrofo rosa fra le parole ti ed amo, una ragione c'è e va ricercata nell'esigenza degli innamorati di essere romantici e quasi onirici nelle loro esternazioni di affetto. Così le intramontabili dediche, le poesie inventate, gli aforismi copiati rimagono dei veri evergreen per i cuori in subbuglio di ogni epoca. Ma come affascinare il nostro lui/la nostra lei citando o, magari, declamando dei versi d'autore adatti all'occasione? Chiedete a Pinkblog, che ha selezionato per voi alcune fra le poesie d'amore più belle da dedicare alla vostra dolce metà!

Siete appassionati, sanguigni, il vostro amore è caldo e a tinte forti? Allora gli autori di lingua ispanica fanno per voi. Nulla come Neruda, scioglie i cuori più algidi e regala emozioni. Puntate sui sonetti, ce ne sono di stupendi. E fra i Non t'amo come se fossi rosa di sale, topazio o freccia di garofani che propagano il fuoco: t'amo come si amano certe cose oscure, segretamente, entro l'ombra e l'anima e i A nessuno rassomigli da che ti amo. Lasciami stenderti tra ghirlande gialle, ci scommettiamo, sarà già scoppiato un amore travolgente.

Più disperato Federico Garçia Lorca e la sua bellissima "Potessero le mie mani sfogliare". Come non restare colpiti dal suo sentirsi vuoto di musica e passione mentre pronunzio il tuo nome nelle notti scure, quando sorgono gli astri per bere dalla luna? Struggente come non mai anche il "Sonetto del dolce lamento" che già nell'incipit racchiude tutto: Ho paura di perdere il prodigio dei tuoi occhi di statua, e quella nota che di notte depone sul mio viso il tuo respiro, solitaria rosa.

Si cambia area geografica e clima e si va nella steppa russa, dove Fedor Tjutcev e "Il desiderio mi consuma ancora" in pochi versi dedica, al suo amore mai dimenticato, parole e nostalgia: Il desiderio mi consuma ancora, l'anima mia ancora a te si tende e dalla fonda notte dei ricordi mi viene incontro il tuo bel viso ancora. Dello stesso stile anche Sergej Esenin che rimembra la donna del suo cuore: Io lo ricordo, amata, io lo ricordo, lo splendore dei tuoi capelli.

E come tralasciare i teutonici sturmeriani che, lungi dall'essere solo ossianici, irrazionalisti e misticheggianti mettono tempesta e assalto anche negli affari di cuore? Novalis e i suoi "Inni alla notte" sono tra le pagine più belle della letteratura tedesca. Parole scelte con cura, immagini vivide e furore sentimental-eroico. Se poi al liceo vi hanno fatto studiare Nietzsche e leggere "Il canto della notte" potrete pensare ad un plagio da parte del filosofo. Ma avete presente la differenza fra una melodia suonata in maggiore e in minore? Tutta un'altra storia.

Sempre tedesco ma cronologicamente contemporaneo è Hermann Hesse che, con la sua celebre "Perché ti amo", ha fatto sospirare molte coppie. Amore e possesso, furto di anime e di cuori e Ora lei e' mia - del tutto mi appartiene nel male e nel bene, dal mio impetuoso e ardito amare nessun angelo ti potra' salvare. Per gli amanti che sono entrati sotto la pelle l'uno dell'altra e non ne usciranno mai.

Di altro genere, quasi adolescenziale è Emily Dickinson e la sua "Cosa darei per vedere il suo volto?". Lei darebbe la vita, l'estate, le rose colte a Zanzibar e calici di gigli. Da dedicare al proprio amato lontano, per fargli sentire tutto il trasporto del nostro sentimento. Lui potrà rispondere con i versi di Edmund Spenser, mentre combatte con le onde del mare che cancellano il nome dell'amata scritto sul bagnasciuga: I miei versi eterneranno le tue rare virtù e scriveranno nei cieli il tuo nome glorioso. E nei cieli, mentre la morte abbatterà il mondo intero, vivrà il nostro amore, rinnovando un'altra vita.

Per non farci mancare i patrioti dell'amor romantico citiamo anche quache francese. Dedichiamo Paul Verlaine per ripicca, per quell'amore che, senza rispetto, ci ha dimenticato, come nella coppia di "Colloquio sentimentale", dove la notte inghiotte ogni parola e non lascia traccia del cuore spezzato dell'uno e di quello sprezzante dell'altra. Come troppo spesso accade. Ma almeno si esce di scena con stile.

Chiudiamo con i versi di casa nostra. Con un mirabile Dino Campana che nella sua "Donna Genovese" mette tutto l'impeto del cuore rapito da una sirena. E così i capelli di lei profumano di mare, le sue forme snelle mettono gioia, così come tutto il suo corpo bronzino. Da dedicare al colpo di fulmine che ci ha svegliato dal torpore, perché ora senza di lei, come si fa a vivere?

Ultima dedica, e stavolta i versi li riportiamo tutti, per la donna che non chiede nulla, se non di essere amata. Con tutta la forza di cui è capace, con tutto il pathos e le emozioni di cui è fatta. Con l'indimenticata Alda Merini, sempre mirabile nel suo modo così speciale e terreno di interpretare i sentimenti, Pinkblog vi augura una vita ricca di amore e poesia.

Amami
e nel ricordo prendi la fionda antica
e battimi i capelli. Mi vedrai crescere
nera come la foresta dell'Amazzonia,
ma se scosti i miei rami vedrai nella mia lingua
uccelli variopinti e paradisi terrestri,
Allora non pregare il Signore,
perchè la dovizia del mio canto
io l'ho rubata a lui in un giorno di distrazione.

Foto | TM News

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