Le dieci cose che non puoi cambiare in un uomo


Tra le irriducibili speranzose e le rassegnate che hanno smesso di tentare di cambiare l’uomo per farlo non dico somigliare ma almeno avvicinarsi un po’ al modo di sentire femminile… ci sono le infinite posizioni di chi ogni tanto torna pure alla carica ma poi si rende conto del muro di gomma che ci si trova davanti e si ritira affranta, per riorganizzare l’attacco.

Sembra una guerra e in qualche modo lo è. Perché per quanto ci sforziamo di invadere gli incomprensibili territori della psiche maschile, spesso e volentieri veniamo respinte, ma per quell’ineffabile destino che ci fa tornare a desiderare una gravidanza dopo l’atroce sofferenza del parto, riusciamo ancora a sperare anche nel campo uomini di poter cambiare qualcosina in quel loro caratteraccio così diverso dal nostro.

Ci sono però – secondo AllWomensTalk.com e con grosse dosi d’ironia e generalizzazioni stereotipate, s’intende – almeno dieci cose che in un uomo non riusciremo mai a cambiare. Ammesso che voi lettori non ne abbiamo individuate delle altre che vorrete suggerirci.


  • Gli uomini non dicono Ti Amo. O comunque non così spesso come noi. Preferiscono dimostrarlo con il comportamento. Peccato che si renda spesso necessario un dizionario per tradurre certi comportamenti con quelle due paroline.
  • Gli uomini non si accorgono del nostro look da urlo, del nostro nuovo taglio di capelli, del nuovo make-up che ci fa splendere come star. Neanche se glielo spieghiamo o accendiamo insegne al neon sul punto esatto da notare.
  • Gli uomini negheranno sempre e fino alla morte di aver guardato la sventola in minigonna e aria da femme fatale che vi ha attraversato la via, anche se l’avete colto sul fatto, documentandolo con tanto di prove e testimoni. Gli occhi sono fatti per guardare, vi diranno, se messi alle strette. Finché guardano e basta…
  • Gli uomini vi faranno sempre pesare quel piccolissimo ritardo che avete accumulato per rifinire il trucco, decidere quali scarpe infilare, perfezionare l’ultimo boccolo. Ammettiamo, però, che possiamo anche capire questo aspetto del loro carattere: aspettare in macchina non è divertente. E da quando gli uomini sono diventati vanesi e perdono più tempo di noi davanti allo specchio, capita pure che ad aspettarli siamo noi (solidarietà!).
  • Gli uomini e la moda sono galassie lontane. È inutile prendersela se fuori dal camerino continua a dirvi – dietro vostra insistenza – che vi sta tutto benissimo anche se lo specchio non è affatto d’accordo.
  • Se ci annoiamo mentre lui guarda la partita, le gare di Formula 1 o è impegnato con qualche complicato aggeggio elettronico che ci fa solo sbadigliare non pensiamo subito che ci stia punendo per averlo costretto a seguirci nelle nostre maratone di shopping. La prossima volta invece di sperare di distrarlo sarà meglio organizzare qualcosa di alternativo con le amiche.
  • Se vi fanno un complimento mette il muso? Beh, non biasimatelo, non è per forza geloso. Anche lui ha diritto alla sua vanità. Se invece è da lui che volete sentirvi dire quanto siete fantastica… allora dovrete ricambiare, in qualche modo.
  • La fatidica domanda “a cosa stai pensando?” ha sempre la stessa piatta risposta “a niente”? Non necessariamente ci sta nascondendo qualcosa. Forse non sta davvero pensando a niente (che potrebbe interpretarsi in maniera molto maligna ma anche no!)
  • Vi trovate spesso a chiedergli, prima di uscire e con aria inorridita, “ma cosa ti sei messo?” Se il punto cinque è applicabile al caso, sarà meglio smettere di sperare che impari ad abbinare bene i capi di abbigliamento e rassegnarsi a dargli un aiuto concreto, invece di esasperarsi.
  • E infine, accettate il fatto che pur essendo donne emancipate e capaci di aggiustare da sé il sifone del lavandino, agli uomini piace moltissimo sentirsi utili, quindi lasciateli fare senza tirare in mezzo battaglie femministe.

E adesso diteci: pur avendo dipinto un uomo estremamente stereotipato (per fortuna non sono tutti così, o non riguardo a tutti i punti almeno), vi riconoscete nelle situazioni descritte?

Foto | Flickr

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