Berlusconi e le donne: il rosa non piace, specie se al governo

Tornano a far parlare le gaffe del neo-eletto premier italiano Silvio Berlusconi. Questa volta sulle quote rosa non si è limitato ad avere questi exploit inter nos, ma ha passato il confine. E se il buongiorno si vede dal mattino, figuriamoci come finirà la giornata.

La bagarre è iniziata dopo che il premier spagnolo Zapatero ha impressionato la comunità internazionale con la nomina di ben 9 ministri donne, su 17. “Troppo rosa – ha spernacchiato Berlusconi – Zapatero avrà una certa difficoltà”.

Con questa mossa la Spagna si arrocca al primo posto sul cucuzzolo del mondo ad avere, come afferma la stampa internazionale, un Esecutivo composto in maggioranza dal colore rosa. Ma a impressionare è stato più di tutto il peso di questi ministeri che Zapatero ha assegnato al gentil sesso: Istruzione, Difesa, Infrastrutture, Pubblica Amministrazione, Lavoro e Immigrazione, Agricoltura, Scienza ed Innovazione, Pari Opportunità, Casa.

Viene spontaneo il paragone tra la nostrana Emma Bonino - che ricandidata per la seconda volta ad assumere la guida del ministero della Difesa, ha ricevuto per l’ennesima volta un bel due di picche – e la shockante Carme Chacon che, al defilé di presentazione, si è mostrata sontuosamente incinta di sette mesi.

La pioggia di critiche proveniente da ogni lato, ieri, è diventata un temporale. A quanto pare la frase machista - poco felice se si considera che non è ancora iniziata l’era del III-B Government – non ha fatto ridere le dirette interessate, che “toutes ensemble” gliel’hanno cantata, intonando un dolce, femminile e diplomatico “Fatti i fatti tuoi”.

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