Lotta alla taglia 0: fanno sul serio o no?

anoressia, moda, modelle ultra magreSi fa un gran parlare da un po' di tempo a questa parte delle misure prese dall'industria della moda per tentare di arginare il fenomeno della taglia 0 e dell'estrema magrezza dei modelli, uomini o donne che siano.

In Francia è stato da poco siglato un accordo per la promozione di un'immagine sana tra le modelle ultramagre e sembra che anche le riviste di moda si stiano orientando verso un'ideale di donna non dico normale, ma almeno con qualche costola in meno a far capolino dalla schiena scoperte delle modelle.

Iniziative tutte encomiabili, certamente. Ad essere opinabili sono a parer mio le modalità con cui vengono messi in pratica tali buoni propositi: campagne d'informazione, nessun incitamento all'anoressia (e ci mancherebbe altro)...ma nonostante questo, le passerelle continuano ad essere piene di donne scheletriche, sempre più giovani e sempre più magre.

E sul fronte della carta patinata? Qui la soluzione all'estrema magrezza è ancora più inquitante: se una volta si chiedeva aiuto ai maghi di photoshop per togliere qualche chilo in più alla donna-copertina, adesso le richieste sono sempre più orientate all'eliminazione di qualche spigolosità di troppo o all'arrotondamento di un paio di fianchi eccessivamente ossuti.

L'eccessiva magrezza sta forse diventando un taboo? Un qualcosa di così politicamente scorretto da dover essere ritoccato? E allora perché non ingaggiare qualche modella un po' più rotonda e dare, così, un concreto segnale di cambiamento?

Qualche esempio in tv di questo nuovo corso c'è già, e consiglio a tutte, se non l'aveste ancora fatto, di guardare almeno una puntata di “How to Look Good Naked ”, un programma made in UK in onda su Sky che, mettendo al bando bisturi e chirurgia estetica, da una sferzata di autostima a tutte quelle donne normali, e sottolineo normali, che tutti i giorni si guardano allo specchio e si dicono “Non mi piaccio per niente!”. Basta un po' di savoir faire per diventare delle vere pin up da copertina.

via | female first

  • shares
  • Mail