Le donne: mai complici, solo rivali?

Quando c'è di mezzo un uomo le donne non si risparmiano certo colpi bassi, figurarsi se l'uomo in questione è Luca Marin, campione italiano di nuoto, gran bel figliolo, prima compagno della francese Laure Manaudou e ora fidanzato dell'italianissima Federica Pellegrini.

Nonostante la campionessa di Mirano giuri e spergiuri di volersi vivere in privato la sua storia col bel Luca, non perde occasione per lanciare stoccatine alla rivale in amore e in vasca.

Ditemi quello che volete ma io ci vedo dietro l'immarcescibile spettro della gelosia femminile per l'"altra". Per colei che è stata chiamata amore prima di te, per colei che ti insidia per bellezza, bravura, popolarità. La Manaudou si esibiva con Marin in plateali siparietti amorosi (baci, abbracci, scambi di cuffie)? Federica si sbaciucchia il suo nuotatore. Laure mostrava raggiante al mondo l'anellino di fidanzamento regalatogli dal suo amore siciliano (che poi è tornato indietro alla schiena del mittente)? Fede non è da meno con il suo nuovo solitario sbrilluccicante.Una storia è conclusa, l'altra è appena ai suoi esordi eppure la tensione corre palpabile sul bordo vasca.

Dai tempi della prima media, finchè ci sono stati uomini da conquistare (e da tenersi stretti) c'è stata rivalità femminile. Spesso le donne vengono accusate di non saper fare spirito di squadra, di non avere coesione e di pugnalarsi alle spalle. Forse che forse è vero? Il modo in cui l'universo femminile viene considerato da quello maschile influisce probabilmente sul rapportarsi delle donne tra loro.

Da che mondo è mondo la donna deve conquistare il maschio con il suo aspetto fisico, con la sua femminilità. L'uomo, eterno cacciatore si guarda intorno alla ricerca della sua preda, e si sa che la concorrenza è dura. Abbiamo già affrontato il discorso sull'invidia femminile per la bellezza delle altre. Abbiamo bisogno di confrontarci, di avere uno stimolo per migliorare, fatto sta che la malignità verso le altre componenti del gentil sesso scatta abbastanza velocemente (e ferocemente).

I maschi in genere riescono a fare gruppo tra di loro in maniera decisamente più marcata rispetto a noi. La colpa di tutto questo sarà della nostra eredità biologica che ci spinge a concorrere per il maschio migliore o siamo semplicemente influenzate da fattori culturali? Ai posteri l'ardua sentenza...

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