Quali sono i contraccettivi femminili e come funzionano

Tutti i metodi contraccettivi servono a prevenire gravidanze indesiderate e, solo in parte con il preservativo, malattie sessualmente trasmissibili. E’ vero che la sessualità si vive in due, ma è altrettanto vero che la gravidanza e, di conseguenza, la maternità sono esclusivamente femminili. Il compagno più premuroso e attento potrebbe non avere cambiamenti sostanziali nel suo modo di vivere, immaginate allora un partner immaturo o che non si sente pronto quanto potrebbe starci vicino e prendersi le sue responsabilità. Quindi, care donne, responsabilizzatevi e pensate alle conseguenze. Se non lo fate voi, non lo farà nessun’altro per voi. #sapevatelo. Non sono validi nemmeno discorsi del tipo: “amo il mio fidanzato, a lui non piace usare nulla, quindi non usiamo nulla” oppure “tanto non succederà nulla”. La prima persona per cui dovete provare amore e rispetto siete voi stesse. Tutti gli altri vengono dopo e sono meno importanti di voi. Soprattutto se parliamo di salute.

Data la grande varietà di metodi contraccettivi femminili (per l’uomo esiste solo il preservativo), perché rischiare conseguenze che spesso non si è in grado di gestire, ma nemmeno si vogliono o si possono gestire? Alcuni di questi possono essere prescritti solo dal ginecologo a seguito di visita e controlli medici, altri sono più semplici da usare e non prevedono il parere medico. Ma per ciascuno è importante conoscere pro e contro, ricordando inoltre che non tutti sono sicuri al 100%; inoltre, ognuno di essi ha una percentuale di validità che può aumentare se usato correttamente, e diminuire se non si seguono le indicazioni in maniera precisa. Si dovrebbe scegliere l’anticoncezionale più idoneo in base a varie caratteristiche: età, stile di vita, salute, frequenza di rapporti sessuali, se si è avuto già figli, se si è in gravidanza, se si ha avuto un aborto. Per tutti questi motivi, è sempre bene decidere con il consiglio di un medico esperto che ci consiglierà di certo cosa è più adatto per noi.

Esistono metodi naturali e metodi meccanico-ormonali. I primi richiedono una conoscenza totale del proprio corpo e ciclo, ma di fondo non sono molto validi, quindi hanno un altissimo tasso di fallimento. Comprendono metodi da astinenza periodica e da coito interrott:

  • Ogino Knaus o del calendario: si fa particolare attenzione ai giorni più fertili. Considerando che il ciclo mestruale regolare è di 28 giorni, il periodo potenzialmente più fertile è tra il 7° e il 18° giorno. Di conseguenza la mestruazione avviene circa 14 giorni dopo l’ovulazione. L'ovulo ha una vita compresa dalle 12 alle 24 ore, mentre gli spermatozoi possono mantenere, all'interno dell'utero, la loro capacità fecondante per 3-4 giorni. Tuttavia, nella stragrande maggioranza delle donne, il ciclo è irregolare, pertanto l’applicazione di questo metodo è vivamente sconsigliata.
  • Temperatura basale: conoscere quali sono i giorni fertili misurando la temperatura corporea quotidiana¬mente attraverso un termometro specifico. La temperatura più elevata è dopo l’ovulazione, perciò l’inconveniente di questo metodo è l’impossibilità di individuare l’inizio del periodo fertile e dei giorni più a rischio, che ovviamente saranno noti solo successivamente.
  • Billings: fare un controllo osser¬vando il muco cervicale. Consiste nell’osservare le perdite vaginali che cambiano consistenza secondo i giorni del ciclo. Nei giorni che precedono l’ovulazione il muco appare più abbondante, chiaro e viscoso così da consentire agli spermatozoi di risalire più velocemente. La difficoltà sta nel saper riconoscere i giorni "asciutti" e quelli "bagnati", anche perché molte donne possono avere perdite durante tutto il mese.
  • Coito interrotto: consiste nell’eiaculare fuori dalla vagina. Anche se questo metodo cerca di evitare che gli spermatozoi arrivino all’ovu¬lo, è un controllo molto difficile da realizzare, poiché essi possono uscire prima dell’eiacula¬zione, producendo fecondazione e quindi una gravidanza indesiderata.
  • I contraccettivi ormonali, invece, si basano sull’utilizzo di ormoni femminili sottoforma di compresse. In questo modo si provoca l’interruzione dell’ovulazione e si scongiura la gravidanza:

  • Pillola anticoncezionale: contiene estrogeni e progesterone, due ormoni che si producono nelle ovaie. Oltre a non far maturare l’ovulo, anche il muco cervicale viene modificato che così ostacola il passaggio degli spermatozoi. Questa può essere prescritta esclusivamente dal ginecologo e si presenta sottoforma di 21, 24 o 28 compresse. La regola vuole che venga presa ogni giorno possibilmente alla stessa ora.
  • Minipillola: si differenzia dalla prima perché contiene solo il progesterone. In questo caso, l’azione che svolge è quella di aumentare il volume delle mucose dell’utero per rendere difficile il passaggio degli spermatozoi. Il principale inconveniente è che va presa tutti i giorni senza alcuna eccezione e sempre allo stesso orario. Se viene assunta in ritardo perde parte della sua efficacia contro la gravidanza indesiderata.
  • Gli anticoncezionali meccanici, o di barriera, sono contraccettivi di vecchia data che negli anni sono stati largamente perfezionati. Quelli più usati sono il diaframma, la spirale, il preservativo maschile e oggi anche femminile.

  • Diaframma: è una coppa in con un anello di metallo flessibile al bordo. Esistono circa 20 tipi di diaframmi di misura diversa per potersi adattare alle varie dimensioni di ogni donna. Va prescritta dal medico e inserita al collo dell’utero prima dei rapporti sessuali. Il suo uso richiede anche l’impiego di uno spermicida da mettere dentro e fuori del diaframma al fine di bloccare la penetrazione degli spermatozoi nell’utero.
  • Spirale: è un dispositivo intrauterino che viene inserito dal ginecologo. E’ ben tollerato e la sua azione contraccettiva è immediata e dura anche 5 anni. Però potrebbe portare ad effetti collaterali importanti come infezioni e amenorrea. La si consiglia a donne adulte e che hanno già avuto gravidanze.
  • Preservativo maschile: chiamato anche profilattico, consiste in una sottile guaina di gomma che avvolge l’organo genitale maschile ed evita che il seme arrivi nell’utero della donna. Affinché il preservativo sia efficace è necessario assicurarsi che non contenga aria e che non si rompa durante il rapporto sessuale.
  • Preservativo femminile: si chiama Femidom ed oltre a proteggere dalle gravidanze indesiderate, fornisce alla donna una preziosa barriera contro le malattie sessualmente trasmissibili. E’ come il tradizionale profilattico, ma al contrario fodera la vagina anziché ricoprire il pene.
  • Infine esiste anche un metodo chirurgico che è anche il più drastico, ovvero la legatura delle tube, ovvero la sterilizzazione. Non ha effetti collaterali ed avviene attraverso interventi chirurgici. La reversibilità è possibile, ma di complicata realizzazione.

    Insomma, alle donne non rimane che la scelta. Ed è importantissimo farla.

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