La moda italiana e l’influenza di Miuccia Prada

Miuccia Prada e la sua influenza sulla moda italiana e internazionale

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Miuccia Prada

è una delle donne più influenti della moda italiana e internazionale, è nata il 10 maggio del 1948 ed è la nipote più giovane del nonno Mario Prada che è il fondatore del celebre marchio Prada. Dopo gli studi in Scienze Politiche è entrata nell’azienda di famiglia e, pur non avendo fatto studi specifici, è riuscita a mettere su un impero, lei e il compagno, collaboratore, socio e marito Patrizio Bertelli, hanno trasformato Prada in una delle case di moda più blasonate del mercato internazionale.

Secondo Forbes Miuccia Prada è la donna più ricca d'Italia del 2013 con un fatturato di 12,4 miliardi di dollari. La prima “pazzia” di Miuccia Prada risale agli anni Ottanta quando si dedica alle borse e in particolare ad uno zainetto in nylon Pocono che poi è diventato una it bag negli anni Novanta. Nel 1989 arriva anche la prima collezione di abbigliamento che ha un successo strasferico perché riesce a disordine estetico di quegli anni.

Miuccia Prada ha influenzato la moda italiana, nel corso degli anni ha osato, ha rotto gli schemi e le regole, ha fatto scelte coraggiose ed ha sempre (sempre!) avuto ragione. Negli ultimi anni le sue collezioni hanno sempre avuto successo, quando si guardano le sfilate si resta sempre un po’ disorientati, ma c’è una regola che non si deve mai dimenticare: alla fine Miuccia Prada ha ragione. Ed è sempre così, ci sono state le stampe con le righe e le rondini, le macchinine, gli abiti con i cristalli, le stampe vicky dai toni pastello e le paillettes oversize, le pellicce dai toni fluo, i fiori orientali ecc.

Nel 1992 Miuccia Prada crea Miu Miu, un marchio dedicato alle ragazze più giovani che, in teoria, doveva essere anche più economico anche se il target resta comunque molto vicino al marchio principale.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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