Discussa campagna pubblicitaria della AMAM contro la mutilazione genitale femminile


Questa che vedete in foto è un'immagine della campagna pubblicitaria dell'AMAM (Asssociazione femminile contro le mutilazioni genitali) che reca lo slogan:

"Più di 140 milioni di donne nel mondo sono costrette a non sentire nulla"

dove il "non sentire nulla" allude alla similitudine con la bambola gonfiabile, protagonista dello spot, oggetto passivo di piacere sessuale. Devo ammettere che questa scelta di immagine mi lascia perplessa, trovando riscontro anche in alcune critiche mosse da Feministing al riguardo. Dopo il "continua" una breve gallery con altre immagini.

Le foto sembrano presentare un'identificazione della donna con una parte del corpo, quella dei genitali, così come un'identità esclusiva della mutilazione genitale con la privazione del piacere sessuale, riducendo la donne ad un mero oggetto/giocattolo sessuale, come una bambola gonfiabile, appunto.

Pensate che il messaggio di protesta, pur lodevole ed encomiabile, sia stato espresso in maniera sbagliata? Trovate che le immagini diano un'interpretazione riduttiva per quel che riguarda una menomazione così forte e che soprattutto dia una visione riduttiva dell'essere donna o vi sembrano più che indicate e calzanti?

Via | Adsoftheworld

campagna pubblicitaria mutilazione genitale femminile
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