Il burro di arachidi fatto in casa con la ricetta semplice

Le arachidi sono uno dei più graditi tipi di frutta secca. Dopo tostatura possono essere macinate e trasformate in un buonissimo burro. Calorico ma anche ricco di importanti proteine vegetali.

Il burro di arachidi è uno dei prodotti cremosi più diffusi e utilizzati nella cucina americana e inglese. E anche se in Italia non ha un altrettanto largo bacino di consumatori, il suo uso sta sempre più prendendo piede fra gli sportivi e fra le persone che vogliono perdere peso con gradualità. Infatti, se da una parte si tratta di un prodotto calorico e ad alto contenuto lipidico, è anche vero che come tutti i derivati della frutta secca rallenta l'assorbimento dei glucidi (aumentando il senso di sazietà) e apporta proteine, vitamine e minerali importanti per ogni dieta.

Tuttavia, anche se la versione confezionata che troviamo al supermercato è la più comoda da utilizzare, cerchiamo di optare per una preparazione del burro di arachidi più casalinga e genuina, seguendo la ricetta tradizionale. In questo modo eviteremo additivi, coloranti, aromi chimici, grassi idrogenati ed addensanti invece presenti nei composti di marca che troviamo sugli scaffali.

Burro_di_arachidi

Per farlo ci serviranno: 300gr di arachidi sgusciate ma non sbucciate (la pellicina di protezione è ricca di fibre e quindi vale la pena non privarsene), mezzo cucchiaino di sale marino, 1 cucchiaino di miele liquido biologico, 1 o 2 cucchiaini di olio di semi di arachidi.

Iniziamo tostando le arachidi in forno a 180° C posizionandole su una teglia foderata con carta forno. Lasciamole per pochi minuti e poi rosoliamole in padella fino a che non iniziano a dorarsi e ad emanare il classico profumo di frutta secca tostata. Dopo di che spegniamo la fiamma, travasiamo le arachidi in un piatto piano e lasciamo freddare completamente.

Ora versiamo arachidi, miele e sale nel mixer da cucina e frulliamo a impulsi fino a che il composto non si è ben amalgamato. Poi versiamo l'olio a filo col macchinario acceso e lasciamo andare fino a quando l'impasto non è diventato liscio, omogeneo e dalla consistenza cremosa. Se ci appare troppo difficile da spalmare aggiungiamo altro mezzo cucchiaino di olio.

In ultimo travasiamo in un contenitore di vetro sterilizzato con chiusura ermetica e riponiamo in frigorifero. Il prodotto così conservato può durare una ventina di giorni senza andare a male e/o perdere le sue proprietà organolettiche. Possiamo usarlo spalmato su una fetta di pane tostato a metà mattina per evitare i cali di zuccheri, come ingrediente di ottimi frullati vegani o anche come base per dei buonissimi biscottini fatti in casa.

Foto | da Flickr di koocbor

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