Shirin Neshat e le donne dell'Islam, tra foto e parole d'henné

shirin neshat

L'artista di cui vi parliamo oggi è una visual-artist, una donna che racconta al mondo, attraverso fotografie, video ed installazioni, realtà, emozioni e contrasti di donne il cui ruolo nella società viene sempre dopo qualcosa, perchè sottomesse, velate o private dei propri diritti.

Shirin Neshat è nata nel 1957 a Qazvin, in Iran, paese che ha lasciato per studiare arte a Los Angels, negli anni in cui esplodeva la rivoluzione iraniana. Shirin si è formata come artista e come donna in America, e con occhi esterni ha visto l'Iran del dopo rivoluzione, l'Iran islamico degli anni 90.

Dall'esperienza del ritorno è nato il suo primo lavoro, Women of Allah, un viaggio nella dimensione sociale, politica e culturale delle donne dell'Islam.

NeshatTra i suoi lavori più significativi la serie di foto in cui racconta la difficile condizione delle donne iraniane: si fa fotografare coperta dal velo, con un fucile, e le parti del corpo che lascia scoperte, di volta in volta mani, piedi, braccia, sono ricoperte da scritte che riportano e fanno esplodere le ossessioni dell'artista e i controsensi della società: donna e uomo, individuo e collettività, sessualità, sottomissione.

Alla fase di maturità dell'artista, quella a noi contemporanea, appartiene invece il lavoro "Women without man", una monumentale opera composta da 5 installazioni video, realizzata tra il 2004 e il 2008, tratta dal romanzo "Donne senza Uomini" di Shahrnush Parsipur.

Le installazioni, proiettate in spazi isolati, compongono un unico film ambientato nel 1953 che racconta, attraverso le singole storie delle protagoniste che lottano per l'emancipazione femminile, la storia di tutto il popolo iraniano che lotta per l'affermazione della democrazia.

Neshat Mahdokh

Mahdokht è uan donna che convive con la paura della sessualità ed il terrore di mettere al mondo dei figli; Zarin è una prostituta per la quale nessun uomo ha un volto; Munis è una suicida che solo nella morte riesce a superare le convenzioni sociali uomo-donna; Farokh Legha, una vedova che cerca di affermarsi come artista. tra realtà e sogno, nel suo film Shirin Neshat riporta antinomie e ossessioni dell'Iran e delle donne dell'Islam, ma, a ben vedere, fa rivivere sullo schermo ossessioni e paure che appartengono all'essere donna aldilà della nazionalità e colpiscono ognuna di noi.

Neshat Munis

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