Il rettore dell'Università di Udine è una donna, l'unica in Italia

Cade un altro tabù. Uno tra i luoghi più inaccessibili alle donne è da sempre l'Università. Centro depositario del sapere, e quindi del potere, a lungo off-limits per le ragazze che volessero iscriversi per accedere ai corsi. Oggi la percentuale di studentesse è in molte facoltà superiore a quella degli studenti maschi, e anche il corpo docente conta una vasta e abbastanza equilibrata rappresentanza femminile. Molto raramente tuttavia si sente parlare di donne che siano alla guida degli atenei.

Proprio per questo ha rilevanza il fatto che a Udine il settimo rettore, appena eletto, sia una donna: Cristiana Compagno. Cinquant'anni, originaria di Rigolato, e già preside vicario di Economia, è stata preferita al preside di Ingegneria, Alberto Felice de Toni.

Sono orgogliosa di essere stata votata anche da molti uomini, ringrazio tutti con tutto il cuore, è stata una campagna elettorale dura, ma sono certa che l’ateneo si ricompatterà perché le due squadre non erano in competizione. Buon lavoro avrò bisogno di tutti voi

Queste le parole della neo-rettrice che quasi si stupisce di aver raccolto tante preferenze maschili. Dovrebbe essere normale piuttosto che ad essere premiata sia la bravura, la competenza, il merito che va al di là delle distinzioni di genere...dovrebbe ma siccome non è, ecco che la Compagno si rallegra e si stupisce. E anche noi ci rallegriamo di un piccolo traguardo che vede salire alla guida dell'ateneo di Udine la prima donna in 30 anni di storia accademica, sperando che tra non molto tempo non dovremo più parlare di una notizia del genere: significherà che sarà diventata prassi.

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