Alcune cose che odio delle donne: quelle che la danno per far carriera e poi rinnegano tutto

Dopo tanto parlare ( e alle volte sparlare) di uomini, di cosa non sopportiamo di loro, di cosa non capiscono di noi, di cosa proprio non ci piace nei loro atteggiamenti, è giunta l'ora di fare un pò di chiarezza su cosa invece non sopportiamo delle donne. Messo da parte per una volta il buonismo e la solidarietà di genere, chiariamo quali sono quei difetti e quegli atteggiamenti che ci irritano maggiormente nelle nostre "colleghe".

Oggi vorrei dare il via alle danze prendendo in esame una delle cose più vecchie del mondo, ossia lo scambio di favori sessuali in cambio di potere, carriera, avanzamento sociale, o semplicemente della immarcescibile spintarella. Non parlerei tanto della questione in sè, perchè lo sappiamo finchè esisterà il mondo esisteranno le donne che elargiscono e chi se ne aprofitta. Ciascuno è libero di comportarsi come meglio crede. Diventa alquanto fastidioso quando si pretende di rinnegare il fatto che le porte si sono spalancate molto più velocemente rispetto a quante invece si sudano ogni giorno la vita.

La cosa più urticante non è il darla per far carriera, ma il fatto che poi molte di queste, una volta ottenuto lo scopo si rigenerano in un fuoco mistico di pentimento, vergogna, rinnegazione del proprio passato, e anzi puntano il dito contro quegli atteggiamenti che fino al giorno prima avevano fatto la loro fortuna, con una sfacciataggine incredibile. Uno dei personaggi famosi che mi vengono in mente a proposito di ciò è Claudia Koll, che iniziò il suo percorso artistico non certo proponendosi in calendari di Santa Maria Goretti, ma che poi colta da crisi mistica, ha rinnegato tutto e oggi parla tutta illuminata.

E che dire della nostra Ministra per le pari opportunità, Mara Carfagna? Come dimenticarsi le sue plastiche pose desnude sui calendari che hanno di sicuro illuminato le meditazioni di moltissimi italiani? Lei si, lei si dimentica e pretende di farci dimenticare.

Ho sempre fatto il lavoro in televisione con grande serietà e dignità ma non era una scelta di vita in quel momento: è stato un percorso obbligato che mi si è presentato davanti

Ah Mara ma per chi ci hai preso? Va bene, non sei discesa dritta dritta dall'ordine delle Carmelitane scalze (anche se di vestiti addosso ne aveva pochi), ma faresti una figura migliore se ringraziassi gli italiani allupati che tanto ti hanno osannato e ammettessi che le zizze al vento ti hanno aperto tutte le porte. Invece non solo ci tocca avercela come ministro per 5 anni, ma dobbiamo anche sentirle dire che è stata la politica a salvarle la vita.

Non è soltanto aspirando a fare la conduttrice, la cantante o la velina che si può raggiungere la mssima soddisfazione nella vita

No, infatti, la massima soddisfazione si raggiunge quando facendo la velina poi si arriva a Montecitorio...

  • shares
  • Mail