Tower running: quando il fitness rasenta la tortura

Tower running, stair climbing, fitness, corsa, scaleIl mall-walking mi stava quasi simpatico: un ambiente conosciuto e amato, il centro commerciale, ed una camminata a passo spedito, ma senza rischiare di collassare. Il tower running (o stair climbing), però, mi risulta antipatico a pelle.

Per le neofite, si tratta di una disciplina sportiva che consiste nel salire le scale di palazzi e grattacieli il più velocemente possibile. Manco a dirlo, vince chi arriva prima in cima, e non importa se per farlo dovrete sputare i polmoni “scale facendo” per la mancanza di fiato, o vomitare nel primo cestino a disposizione per il troppo sforzo.

Come per il mall-walking, gli ideatori di questa disciplina sono statunitensi. Chi si avvicina a questa disciplina lo fa per diversi motivi, e spesso vi arriva casualmente, ma il fil rouge che lega tutti questi atleti è la condivisione di un'esperienza estrema, condita con una buona dose di sofferenza, cercata e amata.

Gli specialisti dicono che sia uno sport utilissimo, che incrementi l'attività cardiovascolare, che ci fa consumare un numero spropositato di calorie in più rispetto a jogging, trekking e mall-walking, ma io non ci sto! Nessuno mi sentirà mai gioire alla vista dell'ascensore rotto e all'idea di dover fare quattro piani di scale correndo! Vada dover soffrire per buttar giù il sedere e rassodare le cosce, ma a tutto c'è un limite! Se il prezzo da pagare per diventare magre è la tortura, allora mi tengo la mia pancetta senza nessun rimpianto!

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