Donne scandalose: Christine Keeler (1942), la call-girl dello scandalo Profumo

Afosa serata del luglio 1961. Sontuoso ricevimento nel castello di Lord e Lady Astor nella contea di Buckingam. A bordo della piscina, sfrontata, nuda per cercar refrigerio, la ragazza dal corpo di cerbiatto se ne stava sdraiata quando gli ospiti –il presidente del Pakistan, John Profumo ministro della guerra nel governo conservatore di MacMillan, vari deputati e signore ingioiellate- arrivarono in quel parco sotto il chiaro di luna e rimasero interdetti dalla scena. E’ così che il ministro conobbe Christine Keeler, la brunetta diciannovenne, chioma scura sulle spalle, non alta ma slanciata, sguardo da spregiudicata, bocca sensuale, seno alto e gambe perfette.

Christine ne aveva fatta di strada da quando viveva in un vagone ferroviario abbandonato in un campo vicino il Tamigi. Fotomodella poi call-girls, fu una squillo con la faccina da ragazza perbene disposta a vendersi a clienti procurategli da un ambiguo osteopata, dottor Stephen Ward, che pare fosse ricattato dai servizi segreti russi, che gli imponevano d'organizzare orge e incontri con personaggi famosi per scoprire i segreti dei vip. Il suo appartamento fu la base per questo traffico di donne pronte a far sesso con chiunque “altolocato” andasse a trovarlo. Do ut des, cortesie sessuali in cambio di favori per vivere in mezzo a mille agi e privilegi.

Con l'asciugamano ancora indosso Christine diede il suo numero al ministro, e pochi giorni dopo finirono a letto insieme. John Profumo aveva all’epoca 46 anni, e non immaginava nemmeno lontanamente di condividerne le gioie del letto con l’addetto navale militare dell’ambasciata sovietica a Londra, Eugenij Ivanov. Le cronache di allora dipingono il russo come un amante di liquori, sigari, belle donne e poker, tanto sostenitore della vita occidentale che il controspionaggio inglese, MI5, nutriva forti dubbi sul suo essere informatore del Kgb. Solo dopo averne accertato il reale ruolo, il servizio segreto britannico allertò il ministro e gli intimò di abbandonare questa storia pericolosa.

La relazione durò solo poche settimane. Il 9 agosto 1961 Profumo scrisse alla Keeler avvertendola che non avrebbe più potuto vederla. Tra lettere di addio e improvvisi ripensamenti, la storia terminò definitivamente nel dicembre dello stesso anno. Il 1962 è l'anno in cui scoppia lo scandalo Profumo, la spy-love story rimbalzata su tutti i giornali del mondo. L’incontro con un giornalista a caccia di scoop fece precipitare la situazione del ministro. La Keeler gli confida che l’osteopata la spingeva ad avere, dal suo amante Profumo, informazioni riservate sul dislocamento di testate atomiche in Germania per trasmetterle poi al capitano Ivanov.

Un membro del Parlamento la convince, previo pagamento di 1000 sterline, a raccontare tutto l’affair sessuale ad un tabloid (mentre Profumo gliene aveva offerte 5000 per il silenzio). Chiamato davanti il Parlamento, ammise di conoscere la giovane donna ma negò di aver avuto rapporti sessuali con lei, “Niente di scorretto nelle nostre relazioni è mai avvenuto”. Contemporaneamente Ivanov venne richiamato a Mosca. Lo scandalo diventò politico e assunse dimensioni enormi. L'opposizione laburista remò contro, e mise alle strette il ministro, volendo conoscere tutta la verità. La prima a rivelare i legami sessuali della coppia fu Rice Davis, collega della Keeler, poi fu la volta del dottor Ward, infine Christine dichiarò di essersi recata a casa del politico una notte in cui la moglie era assente. Riuscì anche a fornire dettagli sulla casa, mobili e suppellettili per evitare smentite. Alla luce di tutto questo, il ministro della guerra fu costretto ad ammettere di aver mentito al Parlamento e confessò la storia con Christine Keeler. Si dimise il 3 giugno del 1963 negando di aver rivelato segreti di Stato.

Christine Keeler, calcolatrice e ambiziosa, sapeva gestire con furbizia la sua bellezza, utilizzandola come la migliore merce di scambio.
John Profumo, ministro della guerra del governo MacMillan, tra i pochi ad osare di votare contro Chamberlain. Il 25 settembre 1963 anche il capo di governo rassegnò le sue dimissioni.

  • shares
  • Mail