“E' un cesso ma lo sposo!”...ci si complica la vita con gli amori virtuali?

Tastiera con cuore; amore virtualeLui è gentile, tenero, affettuoso; sa farti sentire donna, sa farti sentire importante nonostante la distanza; sa capirti al volo senza nemmeno una parola e sa dire quella cosa giusta che ti rasserena in un istante. L'uomo ideale, insomma, quello da tutte sognato e- spesso- vanamente atteso per anni e anni; tra di voi, però, ci sono un monitor, una tastiera e, se siete fortunate, una webcam. La vostra è una passione virtuale, nata tra una parola e l'altra digitate nelle lunghe sere passate al computer.

Una storia comune, non trovate? Che “miete” sempre più vittime, dall'adolescente alla prima cotta, all'attempato signore in cerca di nuovi stimoli. Lo spunto di parlarne di nuovo (di amore virtuale ne avevamo già discusso qui) viene dalla prossima uscita di “E' un cesso ma lo sposo!”, opera prima di Samantha David, che racconta le vicende che da virtuali diventano reali di una mamma single innamoratasi di un fantomatico pirata conosciuto online...

Una storia a lieto fine, questa, ma sono proprio così zuccherosi questi rapporti internettiani nati al lume di una tenue lucetta USB? La partenza è semplice: non bisogna essere per forza tristi o depressi, basta aver voglia di “ampliare” la proprie conoscenze; scegliere il canale giusto- instant messenger o chat tradizionale-, cercare e farsi trovare.

Da lì, con un po' di fortuna, la strada è tutta in discesa: chiacchierate innocenti; prime confessioni; l'impressione di potersi mettere a nudo senza paura di essere giudicati...e poi? Ci si vede in webcam; ci si scambia foto...ci si incontra! Delusione? Innamoramento alla prima occhiata? Di certo tanta paura di vedere in un nanosecondo cancellati attimi di felicità e proiezioni di un fututo felice insieme.

E' il posto giusto per fare outing questo, e per raccontare la propria esperienza di amori (in)felici nati sul web. E se non vi è mai capitato (ma siete proprio sicure di non esservi mai prese nemmeno una cottarella?), cosa ne pensate? Pericoloso ed inutile, oppure valido mezzo per uscire dalle anguste recinzioni della nostra quotidinità e trovare finalmente il Principe azzurro?

  • shares
  • Mail