Il cinema porno si tinge sempre più di rosa, a dispetto dei luoghi comuni che vorrebbero il fenomeno rivolto esclusivamente ad un pubblico maschile.
E’ faticoso ammetterlo, ma in questo contesto probabilmente i cugini d’Oltralpe sono qualche passo avanti. Lo scorso 13 giugno, infatti, si è svolto a Parigi la prima edizione di XPornX, un festival di cinema porno e queer che la stessa ideatrice, Florence Fradelizi, ha concepito come una serata di cinema “porno differente”: una sala vera, persone vere che, lasciando al guardaroba il proprio imbarazzo, decidono di incontrarsi e conoscersi nel buio di una sala cinematografica in cui sia palpabile la sensualità del momento.
La situazione è già donna, mi verrebbe da dire: nessun ambiente squallido; nessun sotterfugio cui ricorrere e la sicurezza di incontrare un sacco di altre donne (ma non solo) che tra una risata, un sospiro e forse qualcos’altro, hanno deciso di passare una serata dimenticando i tabù e la morale comune, non ancora abituata ad una donna che si eccita davanti ad un film porno.
Le pellicole scelte danno un’ulteriore chiave di lettura al fenomeno “porno in rosa”: nessuna acrobazia particolare, nessuna misura da capogiro, ma situazioni ammiccanti che lasciano intravedere la possibilità di una sessualità diversa e più piccante di quella dettata dalla routine quotidiana.
Carine le trame, soprattutto quella della prima pellicola in programma, The Apple di Emilie Jouvet, che attraverso un occhio prettamente femminile- quello di Eva, interpretata da una regina del Burlesque come Wendy Delorme- da una sua personale visione della storia del mondo e soprattutto della fine fatta dalla famosa mela colta peccaminosamente dall’Albero della Conoscenza…
Insomma, mi sembra chiaro, a questo punto, che il cinema porno possa raramente essere unisex: secondo alcuni studi, infatti, agli uomini bastano un nudo femminile e qualche situazione piccante per ottenere una scarica di brividi nel basso ventre; mentre per le donne il fulcro dell’eccitazione è dato non tanto dalla nudità, quanto dalla situazione in cui essa viene mostrata, poco importa che ritragga scene di autoerotismo, rapporti omosessuali oppure eterosessuali.
A noi piacciono le trame, i dialoghi, una storia che giustifichi amplessi da favola e corpi in perenne attorcigliamento. Non che ci facciano schifo muscoli esibiti e addominali tartarugati, ma, come dice Karen Jones, commentando il suo FortheGirls.com (occhio, link particolarmente hot), le donne sono alla ricerca di spunti più intelligenti e meno degradanti rispetto all’abituale offerta.
E voi Pink readers alla lettura cosa ne pensate? Il porno in rosa è un’altra fiaba che ci raccontiamo per differenziarci, oppure sarebbe realmente interessante poter godere di un’offerta studiata ad hoc per noi femminucce?
Maschilista
26 giu 2008 - 12:31 - #1@Chi scrive l’articolo.
Non sono un bacchettone ma per me il porno non è mai stata una bella cosa.Anzi,vi dirò di più:sono contrario.Su internet ormai è veramente troppo facile scovare siti con rappresentazioni di sesso esplicito o cose veramente da pervertiti totali.Lo ammetto,anch’io
ho provato a entrare in questi siti(non in quelli da pervertiti,in quelli son finito coi link)e fin qui tutto bene ma i bambini?Siamo qua a preoccuparci che bisogna inventare il porno al femminile e proprio le donne che in genere sono più sensibili alla sicurezza dei figli vogliono il porno rosa?Ma poi perchè scusate:c’è n’è già una marea!Non penso che ad un bambino (e penso anche ad un adulto comunque)faccia bene vedere tutto quel porno.
Ricordo quando ero molto piccolo (andavo alle elementari) e vidi a terra un giornaletto(ai tempi c’erano i giornaletti,non c’era internet)e vedendo quelle cose fui abbastanza schifato.E’ chiaro che crescendo…….Appunto, crescendo.Crescendo cominci a capire meglio.Cominci a rinchiuderti in bagno per approfondire un po’…e ricordo bene che non ci voleva alcun porno ma tanta tanta e tanta fantasia o al limite il postalmarket.D’immaginazione ne avevo e ne ho a dismisura e questo credo che crescendo ancora e arrivando all’atto pratico sia un vantaggio.Qualcosa di imitatato è qualcosa di già visto di già fatto.Con la fantasia esprimi al meglio tutta la creatività che hai dentro con un appagamento per entrambi.Garantito.Soddisfatta o rimborsata (ce l’ho con La).
La morale quindi è:meno porno più fantasia e soprattutto non tenetela a far le ragnatele.
Principessa Sara
26 giu 2008 - 13:22 - #2@Maschilista
Non mi piacciono le esagerazioni, e di conseguenza l’uso e la strumentalizzazione eccessivi del sesso con tutti i suoi annessi e connessi, ma non ci vedo nulla di male se per puro piacere personale, da sola o in coppia, si decida di iniziare la serata guardando un film porno. Certo è che, parlandoti da donna, acrobazie e posizioni ai limiti del contorsionismo non mi interessano, ne mi stuzzicano quanto invece potrebbe riuscirci una situazione ben studiata, una sessualità ammiccante e non sbandierata. E allora che c’è di male a interrogarsi su come dovrebbe essere il cinema porno pink oriented?
Per quanto riguarda la fantasia…d’accordissimo con te, ma dubito che chi ne sia sprovvisto possa riuscire a metterci una toppa con la sola visione di film porno ;)!
La
26 giu 2008 - 14:23 - #3@Maschilista, sono d’accordo!
Da donna non sento il bisogno di film porno al femminile…alle donne può piacere un film erotico (ultimo tango a parigi, nove settimane e 1/2…e in quest’ultimo alzi la mano che non avrebbe volentieri fatto un giro con Lui)…non guarderei MAI un film porno da sola, non mi interessa!mi è capitato una sola volta di vederne uno (ero curiosa, confesso!) ma l’ho fatto con il mio partner ed era più che altro una “fantasia” poi da cosa nasce cosa… credo che se beccassi il mio uomo da solo che ne guarda uno resterei delusa, figuriamoci se lui dovesse beccare me a farlo…
Tesoro mio (ce l’ho con mio “marito”) anch’io penso che la fantasia sia la cosa più importante…con cui non compensi comunque nulla!puoi anche arrampicarti su un lampadario, ma se non c’è qualcosa in quel momento non serve proprio a nulla…con la persona che vuoi veramente non c’è bisogno di nulla!
meb
26 giu 2008 - 16:17 - #4ma allora la conclusione è: meno moralismi, più tromabate, no?
La
26 giu 2008 - 16:34 - #5@meb
in verità la sintesi sarebbe “meno ricerca di aiuti esterni fino al limite dell’assurdo per arrivare a fare con piacere (se ovviamente ci sono i presupposti) la cosa più bella, naturale e divertente del mondo”
Maschilista
26 giu 2008 - 16:55 - #6@La
Dio benedica il tuo potere di sintetizzare tutto!
La
26 giu 2008 - 17:08 - #7@Maschilista
oh!finalmente sei ricomparso…oggi cominciavo a sentirmi “vedova”…mi sa che il caldo e il lavoro ti fiaccano un po’…
Maschilista
26 giu 2008 - 17:43 - #8@La
E’ che è arrivata una macchina nuova e la devo testare…Quindi per un po’ dovrò farmi il c..o!
Stasera che fai per cena?
La
26 giu 2008 - 17:45 - #9@Maschilista
cosa ti piacerebbe trovare da mangiare, caro?
ovviamente ti aspetto con il grembiule che ti piace tanto…
Maschilista
26 giu 2008 - 19:06 - #10@La
Pane e La.
pizzicottina
27 giu 2008 - 10:57 - #11quoto la fantastica sintesi di La….ogni tanto ci può stare, ma avere bisogno o ossere ossessionati dal porno mi sa di cosa triste , non nel senso moralistico, ma mi sa di mancanza di immaginazione, di passione di emozione.
Per il porno vale un pò come per le donne belle: sono per gli uomini privi di immaginazione…!
La
27 giu 2008 - 11:05 - #12@pizzicottina
…semplicemente fantastica! che le donne belle sono per gli uomini privi di immaginazione mi mancava proprio!
Maschilista
27 giu 2008 - 13:33 - #13@Pizzicottina e La
Non esageriamo adesso…Ci sono alcune donne che di immaginazione ce ne vuole…Comunque come dice il famoso detto:seno grosso mezza bellezza.