La dieta per sgonfiarsi e disintossicarsi

Talvolta, per ritrovare la linea, è sufficiente seguire per qualche settimana una dieta detox che ci aiuti a smaltire tossine e liquidi in eccesso. Eccone una che ci farà perdere 3 kg in 2 settimane


Drenare i liquidi in eccesso, stimolare il metabolismo ed eliminare le tossine accumulate: è questo il segreto della dieta sgonfiante, un regime detox che vi permetterà di perdere fino a 3 kg in sole due settimane di regime ipocalorico controllato ma non mortificante.

Talvolta, infatti, quando arriviamo all'estate e ci ritroviamo sconsolatamente davanti allo specchio per la prova costume, a rovinare la nostra linea non sono tanto i rotolini di adipe, quanto il gonfiore e il ristagno dei liquidi che possono regalarci diversi chili in più.

Dieta-per-sgonfiarsi

Una dieta troppo ricca di sale e di grassi saturi, ma anche di zuccheri, così come le cattive abitudini di vita e la sedentarietà, possono inoltre favorire una sorta di intossicazione del corpo, con un rallentamento della funzionalità epatica e renale. Per questa ragione possiamo rimetterci in forma seguendo una dieta che punti su cibi depurativi e sull'eliminazione di quelli che, invece, "avvelenano" l'organismo, zuccheri semplici per primi.

La dieta sgonfiante punta su proteine animali e vegetali (carne, pesce, uova) e su grassi buoni come gli oli vegetali a crudo (in primi quello evo) e l'avocado, ma soprattutto su vegetali e frutti "vivi", possibilmente biologici e a km zero. Le fonti vegetali sono quelle depurative per eccellenza, e vanno scelte accuratamente.

Per quanto riguarda i latticini, dal momento che soprattutto il latte vaccino e i suoi derivati sono spesso responsabili di gonfiori e reazioni di intolleranza, meglio evitarli e optare per il latte di capra, molto più digeribile, e soprattutto per i latti e i formaggi vegetali (come il latte di soia, di avena o di riso, e il tofu).

I carboidrati non vengono eliminati in questa dieta, perché sono una importantissima fonte di nutrimento, ma devono essere a lento assorbimento e basso indice glicemico. Pane, pasta e riso, quindi, saranno "neri", integrali, di cereali diversi oltre al solito fumento (ad esempio segale, avena, farro), ricchi di fibre che fanno ben all'intestino.

Via libera anche a succhi e centrifugati freschi di frutta e di verdura in alternativi agli omologhi interi e crudi, e al tè verde che contiene tanti ottimi antiossidanti. Ecco, quindi, un menù tipo (da seguire, variando sempre, per 15 giorni).



  • Colazione: un bicchiere di latte di capra o 100 g di latte vegetale con 1 fetta di pane di segale e 3 noci, o un frappè con frutta fresca o una tazza di tè verde con pane di segale, 1 uovo sodo e mirtilli
  • Spuntino: 3 noci, o una tazza di macedonia, o una tazza di tè verde con 20 g di pane di segale


  • Pranzo: un primo di cereali (100 g sotto forma di pasta o riso integrali lessi) conditi con vegetali saltati in padella a scelta, oppure una insalata con 100 g di quinoa con verdure, avocado e pollo alla piastra (120 g)
  • Merenda: 200 g di mirtilli (anche sotto forma di centrifugato)


  • Cena: un secondo proteico a base di pesce come sgombro, salmone, merluzzo (130 g) o di carne come vitello, pollo o tacchino (ma anche carne di soia o seitan alla piastra) con verdure cotte al vapore e 50 g di pane di segale

Foto| via Pinterest

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