Le donne nella cultura cinese tra tradizione e modernità

La donna cinese nasce madre e moglie, ma con il passare degli anni si sta affermando come individuo, come professionista con parità di diritti. La strada è ancora molto lunga, ma le nuove generazioni stanno lavorando in questa direzione.

La donna cinese è una donna raffinata, cresciuta con il concetto di casa e di famiglia. È una figura controversa, che lotta per l’affermazione dei suoi diritti. È solo dal 1950 circa, che la legge prevede il matrimonio d’amore, fino a quel momento le figlie femmine erano obbligate a sposarsi con un compagno scelto dalla famiglia: il loro ruolo era continuare la stirpe.

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I rapporti familiari, ancora oggi, sono molto complessi. Consideriamo che le Legge del figlio unico non è ancora del tutto superata e che avere una bambina è considerato un problema. Nella tradizione si dice che "una figlia porta danno per tre generazioni", non solo in termini di sfortuna ma anche monetario, perché a una bimba deve essere assicurata una dote.

La parità di genere non è mai stata completamente raggiunta, però la Repubblica Popolare Cinese ha sicuramente dato un grande aiuto in questa direzione, già nel 1949, quando si istituirono pari diritti al lavoro, alla proprietà e all’istruzione. C’è da considerare che la Cina non si può permettere di ignorare le donne, perché rappresentano la metà della popolazione: sono davvero troppe.

La situazione femminile oggi è molto diversa tra città e campagna. Nelle zone rurali, gli uomini vivono ancora uno status di superiorità e in quelle famiglie, dove la disponibilità economica è limitata, il figlio maschio viene favorito negli studi, perché la figlia deve pensare al matrimonio.

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