Donne maltrattate psicologicamente, quando ricorrere all'avvocato

La violenza sulle donne può assumere anche la forma delle minacce e dei maltrattamenti di tipo psicologico. Ecco quando si dovrebbe ricorrere ad un aiuto legale.

La violenza sulle donne, un fenomeno che sembra non volersi arrestare e tristemente documentato dai fatti di cui sentiamo parlare continuamente sui canali di informazione, può assumere una forma fisica e psicologica. Il maltrattamento, infatti, può consistere in varie forme di aggressione fisica ma può anche esprimersi con modalità più subdole come gli insulti, le offese e le denigrazioni che pongono la donna che ne è vittima in una condizione di sudditanza dalla quale è difficile uscire.

I consigli che si possono dare alle donne maltrattate psicologicamente sono molti. Sicuramente è utile rivolgersi alle numerose associazioni per donne maltrattate che si trovano in tutta Italia o anche ai centri antiviolenza, molti dei quali sono gestiti dalle regioni stesse.

Denunciare subito alle forze dell'ordine è un consiglio che si sente dare molto spesso ma, dal momento che ogni caso è a sé, per molte donne denunciare il proprio caso al commissariato potrebbe essere rischioso.

Proprio per questo la dottoressa Barbara Bertolani del Centro Antiviolenza presso l’Associazione Casa della Donna contro la Violenza di Modena, ha dichiarato in un intervista rilasciata a Panorama.it che "(...) per una donna denunciare il proprio caso al commissariato di polizia potrebbe essere come firmare la propria condanna a morte. Molte donne, ad oggi, sottovalutano la consulenza legale. Rivolgersi ad un avvocato talvolta può rivelarsi ancor più importante di una denuncia e il legale può 'guidare' in modo corretto tutte le attività di difesa di cui la donna ha bisogno”.

Un ottimo consiglio soprattutto perchè, proprio grazie ai professionisti presenti all'interno di questi centri, anche chi non può permettersi un avvocato troverà l'aiuto legale necessario.

violenza-donne

  • shares
  • Mail