Valeria Solarino, fascino discreto tra cinema d’autore e commedie

Tra cinema d’autore e commedie divertenti, Valeria Solarino si è affermata come attrice e ha trovato l’amore Giovanni Veronesi.

Valeria Solarino è una delle donne del cinema italiano. Un fascino discreto, occhi scuri intensi e un sorriso che incanta. È sicuramente il talento, la sua miglior virtù, perché a differenza di molte colleghe che per affermarsi hanno dovuto puntare tutto sull’avvenenza, Valeria non ha scelto la strada più facile. Classe 1979, padre siciliano e madre torinese. Nasce in Venezuela, a El Morro de Barcelona, ma passa gran parte della sua infanzia a Modica.

Valeria Solarino

Valeria Solarino
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All’età di sei anni si trasferisce a Torino, città della sua formazione. Studia recitazione al Teatro stabile di Mauro Avogadro, dopo aver abbandonato Facoltà di Lettere e Filosofia. Fare l’attrice non semplicemente un modo per calcare la scena o mettersi in mostra, è una passione di famiglia. Valeria respira in casa l’amore per il teatro fin da piccina. Il debutto al cinema arriva nel 2003 con suo “La felicità non costa niente” di Mimmo Calopresti.

Seguono poi una serie di film che le regalano la notorietà come “Fame chimica”, “Che ne sarà di noi” con Silvio Muccino, Violante Placido e Elio Germano, “La Febbre” con Fabio Volo e “Viaggio Segreto”. È proprio sul set di "Che ne sarà di noi" conosce il suo compagno di vita, il regista Giovanni Veronesi, con il quale lavora anche in “Manuale d’amore 2”, “Italians” e “Manuale d’amore 3”.

La loro relazione non è mai sulle pagine dei giornali. Sono estremamente riservati e lei ha dichiarato di volerlo sposare, ma solo da vecchia. Non è una presenza scontata nei suoi cast, perché adora recitare per Veronesi ma non perché ne è la compagna, ma se c’è un ruolo adatto a lei. Altre passioni? Sicuramente lo sport, mentre il sogno nel cassetto è un ruolo stile Nikita di Besson.

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